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Gare > FAQ gare > FAQ "Procedura aperta per la realizzazione dell’intervento “Federazione applicativa dei centri tecnici regionali in logica Community Cloud e Cybersecurity” (CIG 640875933B) (CUP E19J15001010001)”

FAQ "Procedura aperta per la realizzazione dell’intervento “Federazione applicativa dei centri tecnici regionali in logica Community Cloud e Cybersecurity” (CIG 640875933B) (CUP E19J15001010001)”

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Gara d’appalto – Procedura aperta per la relizzazione dell’intervento “Federazione applicativa dei centri tecnici regionli in logica Community Cloud e Cybersecurity” (CIG 640875933B) (CUP E19J15001010001)

Quesiti e risposte relative alla Gara d’appalto – Procedura aperta per la relizzazione dell’intervento “Federazione applicativa dei centri tecnici regionli in logica Community Cloud e Cybersecurity” (CIG 640875933B) (CUP E19J15001010001)

DOMANDA n.1

In riferimento alla Gara d’applto “Procedura aperta per la relizzzione dell’intervento Federazione applicativa dei centri tecnici regionli in logica Community Cloud e Cybersecurity”(CIG 640875933B) (CUP E19J15001010001), siamo chiedere il seguente chirimento:

Nel capitolto specile d'applto pag. 14, lettera K, viene richiesto:

"Cauzione provvisoria pari al 2% dell’importo base d’stche scelta dell’offerente può essere sotto forma di cauzione o fideiussione. La garnzia deve essere prodotta in conformità con qunto previsto nell’art. 20 del presente Capitolto e unitamente da essa deve essere presentata la dichirazione di impegno del fideiussore rilscire la cuzione definitiva in caso di aggiudiczione;"

L'art. 20 fa riferimento alla cauzione definitiva, confermate che la cauzione provvisoria deve essere prodotta in conformità all'rt. 19 - Cauzione provvisorie senza l'autentica del notaio come richiesto l punto b dell'art. 20?

RISPOSTA n. 1

Si, la cauzione provvisoria deve essere prodotta in conformità all’art. 19 - Cauzione provvisoria, e senza l'autentica del notaio come richiesto al punto b dell'art. 20.

DOMANDA N.2 (Prot. ARIT n. 1985 del 9.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 5.1.3. Layer di provisioning ed automazione della relazione tecnica che recita “Il software oggetto di fornitura dovrà occuparsi della gestione provisioning ed automazione di server fisici e virtuali, (“) lo storage e gli hypervisor oggetto di fornitura, oltre che le componenti di network per automatizzare tutto il processo di provisioning. Lo stesso dovrà consentire l’interfacciamento tramite delle API ad un framework che consenta di costruire un portale di Service Ctalog di servizi Cloud da offrire alla Pubblica Amministrazione Locale Regionale.

Alla pag. 10 in cui si menziona: Inoltre verrà predisposto un servizio di self “provisioning (catalogo) che in un’ottica standard ed aperta permetterà l’accesso alle risorse IT che l’Amministrazione regionale metterà a disposizione attraverso la propria infrastruttura (Xaas).

Si richiede se è oggetto della presente fornitura la sola automazione di infrastruttura (IaaS) per utenza tecnica aperta e compatibile con la realizzazione (lasciata ad un intervento futuro) di un livello di portale catalogo-orchestarzione XaaS, oppure quest’ultimo livello va previsto direttamente in offerta, almeno come HW/SW (i servizi del catalogo dovendo essere definiti in un secondo tempo)? In sintesi quanto fornito deve includere un portale catalogo- orchestrazione XaaS o deve essere compatibile con la sua realizzazione?

RISPOSTA N.2

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.3 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 19

Nel subcriterio S1 “Referenze e garanzie sui risultati nell’ambito di progetti di realizzazione di CED TIER 3 e/o TIER 4” è indicato che il fornitore deve allegare alla offerta tecnica la documentazione relativa alle referenze.

Si chiede di specificare il tipo di documentazione da allegare oppure se trattasi di una dichiarazione contenente le informazioni già indicate nella descrizione del subcriterio stesso: riferimento contratti, attività svolte, periodo di riferimento, importo della Gara, importo specifico, clienti, Dichiarazione del cliente sulla regolare esecuzione delle attività.

RISPOSTA N.3

Va allegata una dichiarazione contenente le informazioni indicate nella descrizione del subcriterio stesso: riferimento contratti, attività svolte, periodo di riferimento, importo della Gara, importo specifico, clienti, per ogni referenza va allegata la dichiarazione del cliente sulla regolare esecuzione delle attività.

DOMANDA N.4 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 20

Nel subcriterio S2 “Referenze e garanzie sui risultati nell’ambito di progetti di realizzazione di CED” non viene indicato, a differenza del subcriterio S1, di allegare alla offerta tecnica la documentazione relativa alle referenze.

Si chiede conferma che per le referenze indicate per il Subcriterio S2 non debba essere allegata alla offerta tecnica la documentazione relativa alle referenze.

RISPOSTA N.4

Va predisposto un documento che contenga tutte le informazioni indicate nella descrizione del subcriterio stesso: riferimento contratti, attività svolte, periodo di riferimento, importo della Gara, importo specifico, clienti, per ogni referenza va allegata la dichiarazione del cliente sulla regolare esecuzione delle attività.

DOMANDA N.5 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 20

Il subcriterio S3 richiede che il fornitore sia in possesso della certificazione ISO/IEC 20000

Nel caso in cui il Fornitore sia un RTI si chiede conferma che ai fini della valutazione, la certificazione ISO/IEC 20000 possa essere posseduta da una sola delle aziende (Mandataria) che compongono il RTI.

RISPOSTA N.5

Sì, può essere posseduta da una sola delle aziende (mandataria) del RTI.

DOMANDA N.6 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 20

Il subcriterio S4 richiede che il fornitore sia in possesso della certificazione ISO/IEC 27001

Nel caso in cui il Fornitore sia un RTI si chiede conferma che ai fini della valutazione, la certificazione ISO/IEC 27001 possa essere posseduta da una sola delle aziende (Mandataria) che compongono il RTI.

RISPOSTA N.6

La certficazione ISO/IEC 27.000 può essere posseduta da una sola delle aziende (Mandataria) che compongono il RTI

DOMANDA N.7 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 20

Il subcriterio S5 richiede che il Project Manager possieda la certificazione IPMA-PM LIVELLO D.

Si chiede conferma che, in alternativa alla certificazione IPMA-PM LIVELLO D, ai fini della valutazione possano essere offerti Project Manager con certificazione internazionale PMI/PMP o PRINCE 2.

RISPOSTA N.7

Si è possibile fornire certificazioni internazionali alternative, purché di pari livello o superiore.

DOMANDA N.8 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 20

Il subcriterio S7 richiede che in un capitolo specifico della offerta tecnica vengano descritti in un capitolo specifico della offerta tecnica vengano descritti i metodi e le modalità d’integrazione di quanto offerto con quanto esistente.

Poiché lo Schema di Offerta Tecnica esemplificativo riportato nel documento di Relazione Tecnica al § 10.1 non riporta il suddetto capitolo specifico (previsto dal subcriterio S7), si chiede conferma che tale capitolo possa essere inserito nello schema di offerta immediatamente dopo la descrizione del capitolo relativo al Progetto Esecutivo o, in alternativa, come paragrafo specifico del capitolo “Progetto Esecutivo”.

RISPOSTA N.8

Il capitolo può essere inserito nello schema di offerta, che è puramente indicativo. L’importante è che sia identificabile.

DOMANDA N.9 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 22

Il subcriterio S15 richiede che la descrizione degli eventuali elementi dell’offerta attinenti ai beni e servizi ed oggettivamente migliorativi rispetto a quanto previsto nella RTP, siano descritti in un documento specifico da allegare al Progetto Tecnico.

Si chiede conferma che:

a)Il suddetto allegato riporti in prima pagina l’indicazione della gara.

b)Il suddetto allegato riporti in prima pagina la Ragione Sociale della Ditta o delle imprese dell’eventuale R.T.I.

c)Il suddetto allegato sia sottoscritto all’ultima pagina per accettazione con firma per esteso ed in forma leggibile dal legale rappresentante, o da persona munita di comprovati poteri di firma, dell’Impresa singola e di tutte le Imprese partecipanti all’eventuale RTI non ancora costituito, o della mandataria per RTI già costituiti.

d)Il suddetto allegato sia sottoscritto, altresì, per accettazione dai soggetti di cui al periodo precedente in ogni sua pagina.

La copertina e l’indice del suddetto allegato siano esclusi dal limite di 20 pagine.

RISPOSTA N.9

Per l’allegato ci si deve comportare con le stesse modalità previste per l’offerta tecnica.

DOMANDA N.10 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” pag. 112 e pag. 113.

Nello schema esemplificativo di strutturazione del documento di Offerta Tecnica la sezione “Piano delle attività” riporta che “E’ opportuno corredare tale argomento con un diagramma di GANTT”, mentre, sempre lo stesso schema, riporta più avanti la sezione specifica “Diagramma di Gantt”.

Si chiede un chiarimento sul corretto posizionamento del GANTT all’interno della Offerta Tecnica.

RISPOSTA N.10

Lo schema esemplificativo è un esempio. L’importante è che l’offerta sia corredata di diagramma di Gantt

DOMANDA N.11 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” pag. 113.

Nello schema esemplificativo di strutturazione del documento di Offerta Tecnica la sezione “Presentazione aziendale e referenze” prevede sia la descrizione delle referenze con un limite di tre pagine.

Si chiede conferma che il suddetto limite di tre pagine sia da considerarsi globale per quanto riguarda la presentazione aziendale e le referenze.

RISPOSTA N.11

Il limite indicato è da ritenersi globale per la presentazione e le referenze. Si sottolinea inoltre come lo schema di impostazione dell’offerta tecnica illustrato nella Relazione Tecnico Progettuale in oggetto indichi solo un suggerimento, come statuito dal par. 10.1 “L’Offerta Tecnica”.

DOMANDA N.12 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 6.4.2 pag. 52.

Con riferimento ai curricula da allegare alla Offerta Tecnica, si chiede confermare che i CV possano essere presentati in formato Europass 2015.

RISPOSTA N.12

Si i CV possono essere anche presentati nel formato Europass 2015

DOMANDA N.13 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 6.4.2 pag. 52.

Considerato che i curricula vitae delle figure professionali da presentare debbano essere nominativi, si chiede conferma se sia possibile presentare comunque i detti curricula vitae in forma anonima, allegando all’interno della “Busta B - Offerta Tecnica”, un’ulteriore busta chiusa e sigillata contenente la seguente documentazione:

a)la Tabella di Corrispondenza tra il codice identificativo riportato nel CV ed il nominativo della risorsa da presentare

le Dichiarazioni firmate di Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali

RISPOSTA N.13

Si è possibile presentare comunque i detti curricula vitae in forma anonima, allegando all’interno della “Busta B - Offerta Tecnica”, un’ulteriore busta chiusa e sigillata contenente la seguente documentazione:

a)la Tabella di Corrispondenza tra il codice identificativo riportato nel CV ed il nominativo della risorsa da presentare

le Dichiarazioni firmate di Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali

DOMANDA N.14 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 6.1.1 pag. 45 e pag. 46.

Il servizio preliminare di Sopralluogo prevede che all’Offerta Tecnica venga allegato il “report di sopralluogo” strutturato in modo che contenga quattro sezioni dedicati rispettivamente agli aspetti impiantistici ed elaborativi del CTTL e CTAQ.

Si chiede conferma che:

a)Il suddetto allegato riporti in prima pagina l’indicazione della gara.

b)Il suddetto allegato riporti in prima pagina la Ragione Sociale della Ditta o delle imprese dell’eventuale R.T.I.

c)Il suddetto allegato sia sottoscritto all’ultima pagina per accettazione con firma per esteso ed in forma leggibile dal legale rappresentante, o da persona munita di comprovati poteri di firma, dell’Impresa singola e di tutte le Imprese partecipanti all’eventuale RTI non ancora costituito, o della mandataria per RTI già costituiti.

d)Il suddetto allegato sia sottoscritto, altresì, per accettazione dai soggetti di cui al periodo precedente in ogni sua pagina.

Non è stato previsto alcun limite sul numero di pagine utilizzabili per descrivere il report di sopralluogo.

RISPOSTA N.14

Per l’allegato ci si deve comportare con le stesse modalità previste per l’offerta tecnica.

Non c’è un limite di pagine per il report di sopralluogo

DOMANDA N.15 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 8.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali, pag. 65

Nel paragrafo 8.1.1 viene richiesto l'adeguamento delle licenze della piattaforma di virtualizzazione, mentre in nessuna parte del documento si citano le licenze dei sistemi operativi guest (Es. Microsoft Windows).

Si chiede conferma che l’acquisizione di queste ultime licenze (Es. Microsoft Windows) e relativa manutenzione è di responsabilità dell'Amministrazione e, pertanto, è esclusa dalla fornitura.

RISPOSTA N.15

Le licenze dei sistemi operativi sono escluse dalla fornitura

DOMANDA N.16 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 5.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network, pag. 35

La Relazione Tecnico Progettuale riporta la frase: "Presso Il CTAQ è presente un secondo storage NetApp FAS2240 che è deputato a soddisfare le esigenze specifiche di storage dell'ENTE Regione", facendo quindi implicito riferimento ad un altro storage.

Si chiede di confermare se l'altro storage cui si fa riferimento è il CX4-960 citato al par. 4.3.3..

RISPOSTA N.16

Si conferma che lo storage server di core del CTAQ è il Clariion CX4-960 di cui al par. 4.3.3 della Relazione Tecnico Progettuale.

DOMANDA N.17 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 8.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network, pag. 68

La Relazione Tecnico Progettuale riporta la frase: "Data la quantità di spazio storage e funzionalità aggiuntive richieste rispetto all’attuale installato ed ai futuri aumenti di quantità dati e carichi di lavoro previsti per il sistema, si richiede espressamente che la fornitura sia corredata, a cura del Fornitore, di tutte le eventuali componenti HW e SW aggiuntive e di upgrade che permettano di far fronte a quanto richiesto e garantire una futura potenziale espansione di capacità del sistema pari al 100% rispetto alla quantità di spazio storage a valle della fornitura richiesta in offerta (quindi fino ad almeno ulteriori 650 TB aggiuntivi) ad un aumento del carico prestazionale stimato pari ad almeno il 100% rispetto all’attuale.". A pag. 67 è richiesto un incremento minimo per gli storage CX4-960 pari a 300 TB. Si evincerebbe quindi una incongruenza fra i due dati, la stessa citata frase viene riportata alle pagine. 70 e 71 in riferimento allo storage Netap.

Chiarire se si tratta di un refuso o in alternativa si richiede di confermare se è richiesta per lo storage EMC2 la capacità di ospitare ulteriori 650TB ed, in tal caso, se tale valore è riferito alla capacità complessiva o per singolo storage EMC2.

RISPOSTA N.17

L’incongruenza ravvisata nel passaggio citato alla pag. 68 della Relazione Tecnico Progettuale è da considerarsi un refuso. Per coerenza con quanto attiene al brand NetApp, la capacità da garantire in espansione deve essere almeno pari a quella minima richiesta nel requisito RM-SP5, vale a dire 300 TB. Resta intesa che tale quantità deve essere garantita per ciascuno storage server Clariion CX4-960.

DOMANDA N.18 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 5.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network, pag. 36

La Relazione Tecnico Progettuale riporta la frase: "Inoltre, la Regione Abruzzo è in possesso di licenze Veeam per 60 CPU. Per tutte le licenze Veeam della Regione Abruzzo si richiedono 36 Mesi di manutenzione.".

Si richiede di specificare la tipologia delle licenze citate: "Standard", "Enterprise" o altra tipologia.

RISPOSTA N.18

Le licenze Veeam in parola sono di tipologia Enterprise.

DOMANDA N.19 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 8.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network, pagine 67-72

Si richiede di confermare se sia possibile, in alternativa ai potenziamenti richiesti per l'infrastruttura SAN, proporre la sostituzione di parte o di tutti gli apparati citati, rispettando i requisiti espressi dalla Relazione Tecnico Progettuale

RISPOSTA N.19

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.20 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)

Si richiede di confermare se sia possibile, qualora la scelta architetturale lo richieda, proporre la sostituzione di apparati della infrastruttura di comunicazione SAN/LAN.

RISPOSTA N.20

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.21 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)

Nella relazione tecnica non si fa riferimento a strumenti di monitoring in uso da parte della Amministrazione. Inoltre, in fase di sopralluogo non è stato possibile identificarne uno prevalente.

Si richiede di chiarire se sia presente presso l’Amministrazione un tool di monitoring centralizzato per server ed apparati e, nel caso di risposta affermativa, di indicarne il nome e di specificare quali moduli sono stati configurati ed utilizzati.

RISPOSTA N.21

Nel precisare che al sopralluogo non erano demandate attività d’individuazione di componenti software, si evidenzia che presso i CED oggetto della gara non è presente un unico software di monitoraggio centralizzato, ve ne sono in uso di specifici come i tools del vendor VMWARE per gli ambienti specifici o come Nagios + Groundworks.

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.22 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 8.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network, pag. 72

Nella Relazione Tecnica a pagina 72 viene richiesto l'inserimento in manutenzione delle licenze Veeam, TSM e delle VTL Data Domain. Sono inoltre citati nella relazione tre tool di backup (Legato Networker, Veeam e Tivoli Storage Manager).

Si richiede di confermare se sia possibile proporre una razionalizzazione dei tool di backup, con eventuale sostituzione e/o accorpamento.

RISPOSTA N.22

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.23 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 6.4 Servizio specialistico di Start-up, pagine 49

Nella Relazione Tecnica a pagina 49 viene specificato che per la definizione del pool di risorse l’azienda concorrente dovrà includere nell’Offerta Tecnica non meno di sei curriculum vitae con personale competente nell’area funzionale interessata, secondo le modalità indicate nel paragrafo 6.4.2. Inoltre, nel § 6.4.1 dello stesso documento vengono descritti cinque profili professionali.

Si chiede di chiarire quale sia il numero minimo di curricula da allegare per ciascuno dei cinque profili, fermo restando che il fornitore ne potrà allegare complessivamente un numero anche superiore a sei.

RISPOSTA N.23

Il numero minimo di curricula da presentare è quello indicato nel par. 6.4, i cui profili dovranno essere conformi al complesso delle competenze illustrate nel par. 6.4.1 ed articolate secondo le 5 figure citate. Dunque il numero minimo (6) non si riferisce a ciascuno dei 5 profili professionali del par. 6.4.1., il che porterebbe a 30 il numero minimo totale dei curricula.

DOMANDA N.24 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 21

Nel subcriterio S12 “Miglioramento dell’occupazione di rack su spazio totale CED il valore attuale > 70% valore atteso ” è indicato che “La ditta dovrà dichiarare e documentare il valore che andranno ad ottenere”.

Si chiede di chiarire se il valore sopra indicato sia da considerarsi a livello di singolo datacenter (CTTL e CTAQ) o, in ottica di datacenter federato, complessivo su entrambi i datacenter.

RISPOSTA N.24

La media tra i due data center.

DOMANDA N.25 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” – pagina 21

Nel subcriterio S13 “Miglioramento della Virtualizzazione server il valore atteso >70% valore attuale ” è indicato che “La ditta dovrà dichiarare e documentare il valore che andranno ad ottenere”.

Si chiede di chiarire se il valore sopra indicato sia da considerarsi a livello di singolo datacenter (CTTL e CTAQ) o, in ottica di datacenter federato, complessivo su entrambi i datacenter.

RISPOSTA N.25

La media tra i due data center.

DOMANDA N.26 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” pag. 112.

Nello schema esemplificativo di strutturazione del documento di Offerta Tecnica la sezione “Progetto esecutivo” riporta “Descrive nel dettaglio e in maniera approfondita il quadro di insieme con le soluzioni tecnico progettuali proposte con l’individuazione delle motivazioni che hanno indotto a tali scelte.”.

Si chiede di confermare che la descrizione della proposta da riportare nella suddetta sezione deve illustrare il disegno delle soluzioni proposte per gli adeguamenti impiantistici ed infrastrutturali ICT con l’indicazione dei prodotti e della configurazione di massima e delle motivazioni che ne hanno determinato la scelta. Invece il progetto esecutivo sarà oggetto di delivery dei servizi preliminari come indicati nel § 6.1 del Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)”.

RISPOSTA N.26

Nel possibile layout dell’Offerta Tecnica illustrato nel par. 10.1 della Relazione Tecnico Progettuale, il capitolo “Progetto Esecutivo” non deve necessariamente illustrare i dettagli delle soluzioni proposte, che altresì afferiscono al capitolo “Descrizione del progetto”.

Si precisa inoltre che nel par. 6.1 del documento non viene in alcun modo citato il progetto esecutivo dal momento che il focus è incentrato sui servizi preliminari al progetto stesso: nello specifico, addirittura i servizi descritti ai par. 6.1.2.e 6.1.3 sono successivi all’aggiudicazione.

DOMANDA N.27 (Prot. ARIT 1986 del 9.11.2015)

Documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO – Art. 2 SOPRALLUOGO” pag.1

L’Art. 1 del suddetto documento specifica che “E’ obbligatorio ai fini della partecipazione alla presente gara il sopralluogo presso il Centro Tecnico di Tortoreto Lido e il Centro Tecnico di L’Aquila dove dovrà essere eseguito l’oggetto dell’appalto”.

Si chiede conferma che, nel caso in cui le imprese che intendano partecipare al procedimento di gara siano un RTI, il sopralluogo non debba necessariamente essere effettuato da tutte le aziende che compongono il RTI.

RISPOSTA N.27

Si conferma che il sopralluogo non debba necessariamente essere effettuato da tutte le aziende del RTI.

DOMANDA N.28 (Prot. ARIT 1989 del 9.11.2015)

In riferimento al requisito RM-BLAD3, ossia prevedere 24 slot minimo di espansione di memoria RAM comporta il fatto che HP Leader tecnologico di mercato, con particolare prevalenza proprio dei Server x86, sarebbe di fatto impossibilitata a partecipare. Al fine di tutelare il principio di massima partecipazione alla gara si chiede di eliminare questo requisito o in via subordinata di ridurlo a 12 slot.

RISPOSTA N.28

In relazione al requisito RM-BLADE2 “384GB di RAM (moduli da 32GB)” il valore 24 slot espresso nel requisito RM-BLAD3 è un refuso, in quanto il valore corretto è n. 12 slot da questo infatti si ottiene il valore 384GB di RAM in moduli da 32GB indicati nel requisito RM-BLADE2.

DOMANDA N.29 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) 6.1.1 Servizio di sopralluogo 46 di 114

Nel testo è riportato: "A sopralluoghi effettuati, sarà rilasciato alle imprese partecipanti apposito attestato. L’aggiudicatario, successivamente, dovrà produrre un report di sopralluogo in cui dovranno essere evidenziate le informazioni acquisite e le criticità riscontrate." [..] Il documento “report di sopralluogo” così strutturato dovrà essere allegato all’offerta tecnica.

Si chiede di chiarire se il documento Report di Sopralluogo che è diverso dall'attestato di partecipazione al sopralluogo che viene rilasciato dalla stazione appaltante deve essere fornito successivamente in seguito all'aggiudicazione o in fase di risposta al bando di gara come allegato all'offerta tecnica.

RISPOSTA N.29

La RTP, in particolare al par. 6.1.1, risulta esaustiva.

DOMANDA N.30 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) 6.4.2 I curriculum 52 di 114

Nel testo è riportato: "Ogni curriculum, numerato, riportante i dati anagrafici (Cognome, Nome, data di nascita) del personale e la corrispettiva qualifica professionale come indicato nella tabella precedente, dovrà contenere le informazioni necessarie a stabilire il livello di competenze e l’esperienza tecnica posseduta". Stante la necessità della stazione appaltante di verificare la competenza tecnica dei profili professionali proposti per il Servizio specialistico di Start-up, per la privacy non ci è possibile esibire i dati personali (nome, cognome luogo e data di nascita) delle risorse. Si chiede di confermare se è accettabile per codesta stazione appaltante il CV contenente tutti i dati relativi al percorso professionale della risorsa tranne i dati personali sostituiti da un codice (matricola) che individua comunque univocamente la risorsa stessa.

RISPOSTA N.30

Si i dati personali sostituiti da un codice (matricola) che individua comunque univocamente la risorsa stessa.

DOMANDA N.31 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.1 Adeguamento CTAQ par 5.2.2 Adeguamento CTTL 8.2.4 PDU (Power Distribution Unit) di tipo Metered 8.3.4 PDU (Power Distribution Unit) di tipo Metered pg.39, pg.42, pg.81, pg.98 di 114

Nei capitoli 5.2.1 e 5.2.2 le caratteristiche delle PDU sono le seguenti: "n° 2 PDU di tipo metered per rack server 0U, 230V/1~/16A cavo CEE, uscite: 24x C13 + 4x C19." sia per il CTAQ che per il CTTL.

Nei cap. 8.2.4 e 8.3.4, il parametro PDU-3 ha le seguenti caratteristiche: "Le PDU di tipo metered dovranno essere di tipo 0U, monofase 230V/1~/32A cavo CEE, ed avere le seguenti uscite: 24x C13 + 4x C19 in ogni modo coerenti con le forniture serventi del presente capitolato" sia per il CTAQ che per il CTTL. Si chiede di specificare se le PDU devono essere da 16A o da 32A.

RISPOSTA N.31

Le PDU devono essere da 32 A

DOMANDA N.32 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Cap. 5.2 Le caratteristiche dell'architettura da realizzare: adeguamenti impiantistici 37 di 114

Nel testo è riportato : "L’adeguamento degli impianti di distribuzione elettrica non è oggetto della presente gara." Si richiedono chiarimenti in merito all'enunciato, dal momento che, inserendo nuovi impianti CDZ e gruppi elettrogeni gli impianti elettrici dovranno essere implementati.

RISPOSTA N.32

La RTP, in particolare al par. 5.2, risulta esaustiva.

DOMANDA N.33 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.1 Adeguamento CTAQ 40 di 114

Nel testo è riportato: "FPO di Gruppo Elettrogeno trifase W180 PA, 180 kVA a 1500 rpm, equipaggiato con motore Diesel Perkins, serbatoio interno e quadro automatico di scambio rete gruppo. Versione silenziata (per elevare a livello progettuale TIER III il CED), da posizionare in area che sarà indicata dalla Committente, basamento di supporto incluso."

Si richiede se la fornitura del G.E da 180 kVA può non essere sufficiente al raggiungimento del livello TIER 3 senza ulteriori interventi. E’ stata quindi analizzata adeguatamente la situazione impiantistica esistente? Sono disponibili gli elaborati as-built?

RISPOSTA N.33

La RTP, in particolare al par. 5.2, risulta esaustiva.

DOMANDA N.34 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.2 Adeguamento CTTL 42 di 114

Nel testo è riportato: "Fornitura di Gruppo elettrogeno a sostegno da almeno 135KVA."

Si richiede se la fornitura del G.E da 135 kVA può non essere sufficiente al raggiungimento del livello TIER 3 senza ulteriori interventi. E’ stata quindi analizzata adeguatamente la situazione impiantistica esistente? Sono disponibili gli elaborati as-built?

RISPOSTA N.34

Si faccia riferimento alla risposta del quesito n.33.

DOMANDA N.35 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 6.1.1. Servizio di sopralluogo 45 di 114

Si richiede se gli impianti di rilevazione fumi, allagamento, controllo accessi, TVCC (speciali in generale) sono adeguati ad essere implementati con impianti dotati di tecnologie attuali.

RISPOSTA N.35

Si rimanda alle attività di sopralluogo eseguite ove la soluzione per gli adeguamenti è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.36 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.1. - 5.2.2 Impianto di distribuzione dell'acqua fredda 40-43 di 114

Si richiede di ricevere un elaborato, indicante il posizionamento dei chiller rispetto le sale contenenti le unità terminali, per poter definire percorsi e relative perdite di carico delle tubazioni di collegamento chiller e unità terminali.

RISPOSTA N.36

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.37 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.1. - C- Soluzione isola modulare parziale (per armadi non a standard 19”) e condizionamento di precisione di tipo In Line. 40 di 114

Si richiede in quale sala deve essere posizionata la soluzione C per il progetto CTAQ (L’Aquila).

RISPOSTA N.37

la soluzione C per il progetto CTAQ (L’Aquila) deve essere posizionata nella sala 26 del palazzo Silone.

DOMANDA N.38 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par 5.2.1. - C- Soluzione isola modulare parziale (per armadi non a standard 19”) e condizionamento di precisione di tipo In Line. 43 di 114

Si richiede, per quanto rigurda le soluzioni A – B – C per il progetto CTTL (Tortoreto di Lido), quale risulta essere il posizionamento e se se sono concentrati in un'unica sala.

RISPOSTA N.38

Il posizionamento rientra nella soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti in funzione anche delle risultanze delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.39 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Si richiede se deve essere smantellato l'impianto esistente ed in caso affermativo le tempistiche da considerare per tale attività. Si richiede se è necessario garantire la business continuity durante le attività realizzative.

RISPOSTA N.39

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

La continuità del servizio va garantita nel contesto della sostenibilità rispetto alla soluzione progettuale proposta ed eventuali fermi di uno o più servizi applicativi o utility va concordata con la Stazione appaltante ed in funzione della criticità del servizio oggetto dell’intervento.

DOMANDA N.40 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 5.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network

34 di 114

Nel testo è riportato: “Per quanto riguarda lo storage di archiviazione, è da prevedere il rinnovo dei contratti di manutenzione per 12 mesi delle VTL in esercizio presso entrambi i poli (rif. par. 4.3.4 e 4.4.4).”Si richiede di specificare quantità e codici dei contratti di manutenzione sulle VTL in uso di cui si vuole estendere manutenzione.

RISPOSTA N.40

I contratti di manuntenzione in essere delle VTL DataDomain V660 sono di tipologia Enhanced Support. Non appare necessario fornire i loro codici allo stadio corrente della procedura.

DOMANDA N.41 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 5.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network

36 di 114

Nel testo è riportato: “Inoltre, la Regione Abruzzo è in possesso di licenze Veeam per 60 CPU. Per tutte le licenze Veeam della Regione Abruzzo si richiedono 36 Mesi di manutenzione.”

Si richiede di specificare quantità e codici delle licenze Veeam attualmente in uso di cui si vuole estendere manutenzione.

RISPOSTA N.41

Le licenze Veeam in parola sono di tipologia Enterprise. Non appare necessario fornire i loro codici allo stadio corrente della procedura.

DOMANDA N.42 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 6.2 Servizio di consegna e installazione 47 di 114

Si richiede di specificare se il servizio di installazione si intende relativo alla sola installazione di : Adeguamenti impiantistici, server blade con relativi chassis, storage, switch, vmware, layer di provisioning ed automazione, Virtual Switching Appliance, Virtual Security Appliance Virtual Load Balancer, FW nei due poli CTAQ e CTTL e storage Netapp nelle 4 ASL regionali.

RISPOSTA N.42

Il servizio citato deve intendersi riferito omnicomprensivamente a tutte le componenti, incluse quelle accessorie per l’integrazione negli ambienti esistenti, hardware e software comprese nella fornitura nel rispetto del disegno progettuale globale.

DOMANDA N.43 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 6.3 Servizio di configurazione e messa in esercizio 47 di 114

Si richiede di specificare se il servizio di configurazione ed esercizio si intende solo ed esclusivamente in relazione ai sistemi presenti nel Servizio di consegna e installazione di cui sopra.

RISPOSTA N.43

Il servizio richiesto nel par. 6.3 deve intendersi riferito in maniera omnicomprensiva a tutte le componenti hardware e software di cui al par. 6.2 oltre che a tutte le componenti accessorie (middleware, dispositivi, appliance) che consentano la perfetta integrazione nei sistemi esistenti e la messa a punto del progetto come individuato nel capitolato di gara.

DOMANDA N.44 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 6.4 Servizio specialistico di Start-up 48 di 114

Si richiede di specificare se il servizio specialistico di startup si intende solo ed esclusivamente in relazione ai sistemi presenti nel Servizio di consegna e installazione di cui sopra.

RISPOSTA N.44

Si faccia riferimento alla risposta del quesito n.43.

DOMANDA N.45 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 8.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali 62 di 114

Nel testo è riportato: “RM-COMP1 Si richiede la fornitura di almeno 6 Blade Chassis per ogni polo ma poi viene specificato che Si richiede la fornitura di almeno n.4 Chassis per il sito di REGIONE ABRUZZO CTAQ ed almeno n.2 Chassis per il sito di ARIT CTTL da integrare con i 2 Chassis già presenti.”

Si richiede di specificare se il requisito minimo è di 6 Blade Chassis per polo oppure 4 Blade Chassis per CTAQ e 2 blade chassis per CTTL.

RISPOSTA N.45

L’interpretazione da dare in merito è la fornitura di almeno 6 chassis totali, di cui almeno 4 per il CTAQ ed almeno 2 per il CTTL, da integrare con gli esistenti.

DOMANDA N.46 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 8.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali 63 di 114

Nel testo è riportato: “Inoltre si richiede l'allineamento delle manutenzioni degli apparati di core LAN e SAN dei due poli regionali a 3 anni con fornitura dei moduli/porte di interfaccia necessari al delivery dei nuovi chassis forniti.”

Si richiede di elencare dati, quantità, modelli e S/N degli apparati di cui si vuole estendere manutenzione.

RISPOSTA N.46

Per entrambi i poli, il numero, il modello e la tipologia degli apparati di core SAN è descritta dettagliatamente nei par. 4.3.1 e 4.4.1. Per il core LAN, nel CTTL sono presenti due coppie di switch CISCO della famiglia Catalyst 6509 e Nexus 5596UP. Nel CTAQ invece il core è costituito da una coppia di Cisco Nexus 7010.

La RTP pertanto risulta esaustiva.

DOMANDA N.47 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 8.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali 65 di 114

Nel testo è riportato: “A tal proposito, dovrà essere previsto un ampliamento dei contratti di manutenzione per le licenze VMWare già in uso presso i poli regionali.”

Si richiede di elencare dati, quantità e codici delle licenze già in uso di cui si vuole estendere manutenzione.

RISPOSTA N.47

Il par. 8.1.1 della Relazione Tecnico Progettuale statuisce: [cit] “La Regione Abruzzo è in possesso di licenze Vmware vSphere Enterprise Plus per 60 CPU e una licenza vCenter Server. (omissis)

L'ARIT è in possesso di licenze Vmware vSphere Enterprise Plus per 4 CPU, una licenza vCenter Server e di licenze Vmware vSphere Enterprise per 36 CPU. Si richiede pertanto l'upgrade da Vmware vSphere Enterprise a Vmware vSphere Enterprise Plus per 20 CPU, 36 Mesi di manutenzione per 24 CPU Vmware vSphere Enterprise Plus e per la licenza del vCenter Server.”

La RTP pertanto risulta esaustiva non essendo necessario in questa fase fornire codici di referenza di dettaglio necessari solo in sede operativa.

DOMANDA N.48 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) Par. 10.1 Offerta Tecnica

Nel testo è riportato: “Le indicazioni sulla gestione del sistema a regime Descrive le modalità attraverso le quali saranno svolte le attività di definizione del piano di gestione del progetto oltre che alla definizione delle modalità di realizzazione del business plan deputato ad evidenziare le ipotesi per la copertura dei costi di gestione a regime.” Si richiede di indicare se per piano di gestione del progetto si intende il piano delle attività descritte dal diagramma di GANTT o altro.

La gestione sistemistica a regime di quanto fornito, una volta terminate le attività di consegna, installazione, configurazione e addestramento, non risulta a carico della Stazione Appaltante ?

RISPOSTA N.48

Gli obiettivi del piano di progetto sono, per tutta la durata del progetto dalla sua apertura alla chiusura formale:

  • definire tutte le attività necessarie per progettare, realizzare ed avviare operativamente i prodotti finali previsti dal progetto; la WBS è il riferimento di base per definire tutte le attività necessarie per completare i percorso previsto dal progetto;
  • definire i prodotti intermedi e finali delle attività del progetto; la PBS è la struttura di riferimento per definire tali prodotti;
  • definire, per ogni attività del piano, le date di inizio e completamento pianificate;
  • definire le risorse da assegnare ad ogni attività e il relativo impegno previsto;
  • definire i costi da sostenere in relazione a ciascuna attività prevista dal progetto.

La gestione sistemistica a regime di quanto fornito, una volta terminate le attività di consegna, installazione, configurazione e addestramento, è a carico della Stazione Appaltante

DOMANDA N.49 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 3.2 Adempimenti per il Tiering dei CED PA

pag.14 di 114

Attualmente è calcolato il valore di PUE di entrambi i "centri", a quanto ammonta?

RISPOSTA N.49

No.

DOMANDA N.50 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA pag.39 di 114

In fase di implementazione, sarà possibile effettuare uno "switch off" dell'attuale infrastruttura? Se si, per quanto tempo e in che giorni della settimana?

RISPOSTA N.50

La RTP risulta esaustiva.

DOMANDA N.51 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA pag. 39 di 114

Nella stanza 26, La soluzione "Isola modulare in fila unica 8 rack modulare" servirà per sostituire in modo totale o in una quota parte dell'attuale infrastruttura rack? Se in modo parziale, quanti?

RISPOSTA N.51

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.52 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA Pag. 40 di 114

Nella stanza 24, La soluzione Armadi Server -2 rack servirà per sostituire in toto o in una quota parte dell'attuale infrastruttura rack?

RISPOSTA N.52

Si faccia riferimento alla risposta del quesito n. 51.

DOMANDA N.53 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA pag. 40 di 114

Al punto C la "soluzione Isola modulare parziale (armadi non standard a 19")" in quale stanza deve essere allocata? E' una soluzione alternativa alle precedenti o complementare?

RISPOSTA N.53

La soluzione C deve essere allocata nella stanza 26 del palazzo Silone, ed essa è una soluzione complementare alle precedenti.

DOMANDA N.54 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA Pag. 40 di 114

A bordo dei Q.E. (Quadri Elettrici, ndr) esistenti ci sono scorte di interruttori disponibili?

RISPOSTA N.54

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.55 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTQA pag 40 di 114

L'attuale GE (Gruppo elettrogeno, ndr) in caso di soccorso prende il carico dell'intero edificio. Anche in futuro? Qual'e' il valore di assorbimento compelssivo dell'edificio?

RISPOSTA N.55

* Si

* L’informazione richiesta non è riferibile a quanto richiesto in RTP

DOMANDA N.56 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.1 Adeguamento CTAQ pag.41 di 114

Nel bando è previsto la fornitura e posa di pavimento tecnico con H. 30 cm 3 rampa. La distanza tra rack e il canale di distribuzione elettrica e di condizionamento aerea permette l'installazione del pavimento?

RISPOSTA N.56

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.57 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par.5.2.1 Adeguamento CTAQ pag. 41 di 114

Ci potete fornire le planimetrie dell'interrato per rilevare le misure dell'intercapedine dove verrà posizionato il serbatoio d'accumulo dell'impianto.

RISPOSTA N.57

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.58 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par.5.2.1 Adeguamento CTAQ pag. 41 di 114

Qual'è il Volume della stanza 24 e della stanza 26?

RISPOSTA N.58

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.59 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par.5.2.1 Adeguamento CTAQ pag.41 di 114

Ci sono 14 moduli disponibili su ogni QE di sala per installare quanto occorre agli analizzatori e gli analizzatori stessi?

RISPOSTA N.59

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.60 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.2 Adeguamento CTTL pag.42 di 114

Di tutta la infrastruttura Rack esistente cosa rimane nella "Sala CED", nella "Sala Switching" e nella "Sala Storage"?

RISPOSTA N.60

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.61 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.2 Adeguamento CTTL pag.43 di 114

La soluzione Isola Modulare deve essere posizionata nella "Sala CED"? Quanti armadi esistenti verranno eliminati nella "Sala CED" per far spazio all'isola?

RISPOSTA N.61

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.62 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.2 Adeguamento CTTL pag. 43 di 114

Il nuovo Gruppo Elettrogeno deve poter prendere il carico del palazzo? Qual'è l'assorbimento comoplessivo tra sale tecniche e uffici?

RISPOSTA N.62

L’utenza del nuovo Gruppo Elettrogeno è rappresentata dalla sola infrastruttura ed utility delle sale CED. Gli assorbimenti interessati vanno rapportati agli UPS di riferimento delle sale CED ed oggetto delle attività di sopralluogo eseguiti.

DOMANDA N.63 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”) par. 5.2.2 Adeguamento CTTL pag. 43 di 114

Quali sono le dimensioni del manufatto che attualmente contiene il Generatore Elettrico? In caso non fosse possibile utilizzare lo steso manufatto, può esser individuata a nostra discrezione una nuova area dove posizionarlo oppure è già stata individuata una nuova area?

RISPOSTA N.63

Per l’attuale manufatto contenente il Generatore Elettrico si faccia rifermento alle attività di sopralluogo eseguite. Si rimanda alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti per l’individuazione di nuova area per implementare quanto richiesto dal progetto che andrà in sede operativa verificata con la Stazione Appaltante al netto di autorizzazioni o vincoli specifici di area.

DOMANDA N.64 (Prot. ARIT 1990 del 9.11.2015)

Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”)

Il SW di DCIM che gestisce entrambi i siti, deve poter esser controllato dalle postazioni di nel CT Tortoreto Lido e quelle del CT Aquila contemporaneamente?

RISPOSTA N.64

Si.

DOMANDA N.65 (Prot. ARIT 1994 del 9.11.2015)

Riferimento: Upgrade back-end Storage Area Network (Relazione Tecnico Progettuale Allegato “A”), pag. 35, File-level and block-level deduplication, compression and thin provisioning).

Tenendo presenti i trend attuali dell’industria storage, si chiede di confermare come ammissibile una soluzione storage che preveda la deduplica file-level per la sola componente SSD al Thin provisioning su tutti i tiers disco, in quanto la compressione in senso stretto ha un impatto sulle performance dello storage primario.

RISPOSTA N.65

La soluzione indicata è ammissibile, anche alla luce della mancanza di una esplicita esclusione stante il non soddisfacimento dei requisiti indicati nel par. 8.1.4

DOMANDA N.66 (Prot. ARIT 1994 del 9.11.2015)

Riferimento: Upgrade back-end Storage Area Network (Relazione Tecnico Progettuale Allegato “A”), pag. 35, File-level and block-level deduplication, Configurazioni RAID 0/1/10/3/5/6)

Considerando che il raid 3 può considerarsi obsoleto e superato dal punto di vista tecnologico, in quanto esso garantisce una protezione a singola parità sul data set senza utilizzare un meccanismo di striping che ottimizza l’utilizzo ed il ciclo di vita delle meccaniche su cui è implementato, si chiede di confermare rispettato il requisito migliorativo se lo storage array fornito supporti anche il raid 5 in quanto quest’ultimo garantisce lo stesso livello di protezione a singola parità del raid 3 pur utilizzando al contempo anche il meccanismo di striping suddetto.

RISPOSTA N.66

Si conferma il rispetto del requisito migliorativo stante il caso prospettato.

DOMANDA N.67 (Prot. ARIT 1994 del 9.11.2015)

Riferimento: Upgrade back-end Storage Area Network (Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”), pag. 35, Supporto nativo per protocolli NAS, iSCSI, Fibre Channek 2/4/8 Gbps ed FCoE)

Tenendo presenti i trend attuali dell’industria storage, si chiede di confermare l’ammissibilità di uno storage array dotate di connettività nativa FC a 16 Gbps che supporti anche velocità 4 e 8 Gbps, in quanto le tecnologie di velocità inferiore (che supportino fino a 2 Gbps) sono da considerarsi obsolete.

RISPOSTA N.67

Si conferma l’ammissibilità nel caso illustrato, trattandosi di un evidente refuso di digitazione.

DOMANDA N.68 (Prot. ARIT 1994 del 9.11.2015)

Riferimento: 4.3.2. Infrastruttura elaborativa/applicativa (Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”), pag. 23, Windows server 2003/2008/2012, GNU/Linux Red Hat, Centos ed Oracle linux

Si prega di confermare se tali sistemi operative siano da intendersi utilizzati all’interno di Hypervisors come sistemi operative guests oppure siano installati nativamente su server fisici.

In tal caso si prega di confermare l’ammissibilità di una soluzione storage che non supporti windows 2003 (in quanto obsoleto per la stessa Microsoft) e linux centOs, in quanto versione “free” di Linux red hat (supportato)

RISPOSTA N.68

Si conferma l’utilizzo interno agli hypervisor indicati nella Relazione Tecnico Progettuale. Intendendo la frase “In tal caso” riportata nella domanda come “In quest’ultimo caso”, non è richiesta alcuna installazione su piattaforme fisiche dedicate ai serventi Win2k3 e Linux CentOS, pur massicciamente presenti come guest nell’infrastruttura elaborativa dei poli regionali.

DOMANDA N.69 (Prot. ARIT 1995 del 10.11.2015)

In relazione al paragrafo 8.1.3, relativalemente al layer di provisioning e automazione, si prega di specificare il numero di macchine virtuali che questo deve gestire, per permettere il corretto dimensionamento delle licenze software necessarie da proporre.

RISPOSTA N.69

Conto tenuto delle espansioni che l’infrastruttura federata dovrà soddisfare nel medio periodo, anche alla luce dell’upgrade SAN di cui al par. 8.1.4, il numero minimo di macchine virtuali da gestire è dell’ordine delle diverse centinaia per ciascun polo federato.

DOMANDA N.70 (Prot. ARIT 1995 del 10.11.2015)

Nel paragrafo 8.1.3 si parla di implementazione compatibile con il paradigma Openstack e utilizzo di API Open Source. Si prega quindi di esplicitare in maniera chiara che è richiesta l'implementazione di un Layer Openstack al quale viene demandato il controllo delle attività di

provisioning e gestione degli elementi (in modalità trasversale: Software Defined Data Center) in ambito Network, Storage e Compute, in grado di esporre come richiesto, API open source.

RISPOSTA N.70

L’implementazione di che trattasi deve avvenire nel rispetto dei requisiti indicati nel par. 8.1.3, dove la compatibilità con il paradigma OpenStack deve essere intesa come un parametro di riferimento nell’implementazione della soluzione, e non necessariamente come un vincolo tecnologico o di produttore, fermo restando l’obbligo dell’esposizione di API open source per l’integrazione con le piattaforme di virtualizzazione in esercizio presso i poli regionali.

DOMANDA N.71(Prot. ARIT 1995 del 10.11.2015)

In relazione al Site Recovery Manager: realizza l’automazione del ripristino di un servizio applicativo qualora occorra un evento disastroso, gestendo automaticamente la partenza delle macchine virtuali sul sito secondario, l’accesso allo storage sincronizzato remotamente, l’indirizzamento e la redirezione dei servizi. Il componente, non installato, dovrà essere integrato con il VMWare Virtual Center?, si prega di confermare che sono ammesse soluzioni alternative al Site Recovery Manager, per la gestione delle VM qualora occorra un evento disastroso e che nel caso di una proposizione che preveda l?utilizzo di Site Recovery Manager, le relative licenze non sono oggetto della fornitura in quanto componente già in possesso dell’ente e non ancora installato.

RISPOSTA N.71

Si conferma che sono ammesse soluzioni alternative al Site Recovery Manager, nel rispetto delle finalità progettuali e nel conseguimento della Business Continuity congiuntamente alle altre componenti infrastrutturali ed applicative. Si precisa che le licenze di cui sopra, sono di proprietà delle amministrazioni regionali quantunque prive di un contratto di manutenzione in corso di validità, non essendo l’applicazione in esercizio.

DOMANDA N.72 (Prot. ARIT 1996 del 10.11.2015)

Documento “Relazione Tecnico Progettuale – (Allegato “A”)” § 4.3.4 “Moduli software di base per DR e BC pag. 24.

Il suddetto documento elenca i moduli forniti e disponibili per la configurazione ed implementazione di un’infrastruttura di DR e BC tra i due poli regionali. In particolare, viene specificato quanto segue. “VMWare Site Recovery Manager: realizza l’automazione del ripristino di un servizio applicativo qualora occorra un evento disastroso, gestendo automaticamente la partenza delle macchine virtuali sul sito secondario, l’accesso allo storage sincronizzato remotamente, l’indirizzamento e la redirezione dei servizi. Il componente, non installato, dovrà essere integrato con il VMWare Virtual Center.”Tuttavia, nel Cap. 8 del suddetto documento non si fa alcun riferimento alle licenze del prodotto VMWare Site Recovery Manager.

Si chiede conferma che le licenze e la relativa manutenzione del prodotto VMWare Site Recovery Manager siano da considerarsi escluse dal perimetro della offerta.

RISPOSTA N.72

Le licenze VMWare Site Recovery Manager sono in possesso delle amministrazioni regionali, sia pur prive di un contratto di manutenzione in corso di validità stante il loro mancato utilizzo in produzione. Sarà facoltà del richiedente, in funzione dell’architettura globale proposta, decidere se utilizzare o meno tale strumento per il conseguimento degli obiettivi progettuali. In entrambi i casi, si dovrà sottostare a quanto riportato all’inizio del Cap. 5 della Relazione Tecnico Progettuale: [cit.] “Lo sviluppo del sistema da proporre implicherà necessariamente la realizzazione di tutte le componenti infrastrutturali ed applicative di supporto rivolte a garantire la massima efficienza e responsività nella gestione di eventuali disastri e la salvaguardia della continuità operativa.” Per la durata dei relativi contratti di manutenzione si faccia riferimento al par. 6.5.

DOMANDA N.73 (Prot. ARIT 1998 del 10.11.2015)

In riferimento a quanto riportato nel documento “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO” pag. 16, si richiede di specificare se, in caso di RTI, le parti dell’appalto che saranno eseguite dalle singole imprese riunite, possano essere specificate nel documento di offerta tecnica proposto dall’ RTI con una tabella come di seguito:

Denominazione ditta

% esecuzione

servizi

Parti del servizio

Capogruppo

1.

Mandante 1

1.

 

100%

 

RISPOSTA N.73

Sì, può essere utilizzata la tabella proposta.

DOMANDA N.74 (Prot. ARIT 1998 del 10.11.2015)

In riferimento a quanto riportato nel documento “Relazione Tecnico Progettuale (Allegato “A”)” par.6.1.1, pag.46, si richiede di precisare se il documento “report di sopralluogo” deve essere un allegato della proposta tecnica o un documento indipendente da inserire nella Busta B insieme all’offerta tecnica.

RISPOSTA N.74

vedi paragrafo 6.1.1 “Il documento report di sopralluogo così strutturato dovrà essere allegato all’offerta tecnica”

DOMANDA N.75 (Prot. ARIT 1998 del 10.11.2015)

Nell’ottica di una più puntuale previsione/pianificazione degli interventi impiantistici si richiede quanto segue:

Sito CTAQ

- Planimetria di assieme con misure che faccia vedere in pianta la disposizione delle varie sale, del Gruppo Elettrogeno e dei Sistemi Refrigeranti esterni.

- Planimetria di ciascuna sala interessata e relative misure

- Ingombri meccanici di Rack, Quadri Elettrici, UPS, Sistemi di Condizionamento, Batterie, etc. per ciascuna delle sale oggetto d'intervento. Sono altresi richiesti gli spazi tra loro e i passaggi di confine.

- Per le sale dove prevista installazione di pavimento tecnico sopraelevato di 30cm, si richiede la precisa indicazione degli spazi verticali soprastanti i rack (e.g. switch-box di rack, canaline per il passaggio cavi, tubazioni dell'impianto di raffrescamento, etc.) con le quote degli elementi esistenti.

- Indicare le misure dell'intercapedine destinata ad ospitare gli impianti di raffreddamento (Chiller), i vincoli di accesso esistenti e le dimensioni delle grate soprastanti.

- Indicare le canalizzazioni esistenti per il passaggio dei cavi tra il gruppo elettrogeno situato all'esterno dell'edificio e le sale di utilizzo, in particolare:

a) layout e planimetria dei percorsi sviluppati in esterno e in interno

b) dimensioni delle canalizzazioni, occupazione attuale e spazi disponibili a ospitare cavi aggiuntivi.

- Con riferimento alla "Relazione Tecnico Progettuale" paragrafo 5.2.1 Adeguamento CTAQ, punti A, B, C si richiede se le soluzioni di isole modulari e armadi sono da intendersi come totale sostituzione dell'esistente e/o parziale riutilizzo dell'esistente.

- Quante batterie sono presenti per ogni UPS e relative caratteristiche tecniche

Sito CTTL

- Planimetria di assieme con misure che faccia vedere in pianta la disposizione delle varie sale, del Gruppo Elettrogeno e dei Sistemi Refrigeranti esterni.

 

- Planimetria di ciascuna sala interessata e relative misure

 

- Ingombri meccanici di Rack, Quadri Elettrici, UPS, Sistemi di Condizionamento, Batterie, etc. per ciascuna delle sale oggetto d'intervento. Sono latresi richiesti gli spazi tra loro e i passaggi di confine.

 

- Le canalizzazioni esistenti per il passaggio dei cavi tra il gruppo elettrogeno situato all'esterno dell'edificio e le sale di utilizzo, in particolare:

 

a) layout e planimetria dei percorsi sviluppati in esterno e in interno

 

b) dimensioni delle canalizzazioni, occupazione attuale e spazi disponibili a ospitare cavi aggiuntivi.

 

- Con riferimento alla "Relazione Tecnico Progettuale" paragrafo 5.2.1 Adeguamento CTAQ, punti A, B, C si richiede se le soluzioni di isole modulari e armadi sono da intendersi come totale sostituzione dell'esistente e/o parziale riutilizzo dell'esistente.

 

- Quante batterie sono presenti per ogni UPS e relative caratteristiche tecniche

RISPOSTA N.75

Per la soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.76 (Prot. ARIT 1999 del10.11.2015)

1)Il bando di gara non fa riferimento alle potenze elettriche assorbite dai dispositivi IT alla massima espansione ma sono espressi i valori di potenza massima dei Gruppi Elettrogeni e dei Chiller. Alla luce delle potenze frigorifere dei chiller, la taglia dei Gruppi Elettrogeni richiesti sembra insufficiente ad alimentare da sola tutto il carico elettrico a valle. E’ necessario adeguare il dimensionamento dell’impianto perché sia congruente?

Risposta 76-1)

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

2) Per il corretto dimensionamento degli impianti sono necessarie le piantine in DWG dei locali oggetto di sopralluogo. E’ possibile averle?

Risposta 76-2)

Per la soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

3)I Gruppi Elettrogeni oggetto di fornitura dovranno essere installati su una piattaforma di nostra fornitura o questo lavoro non è oggetto di intervento?

Risposta 76-3)

Non è oggetto dell’intervento.

4)Ai par. 8.2.5 e 8.3.5 si fa riferimento ad un “innalzamento a livello TIER III”. A cosa si fa riferimento? Al Gruppo Elettrogeno o a tutta l’infrastruttura di distribuzione elettrica? I due Gruppi Elettrogeni (vecchio e nuovo) dovranno essere in fase tra loro per lavorare in parallelo?

Risposta 76-4)

Nello specifico dei par. 8.2.5 e 8.3.5 della RTP l’oggetto è un nuovo Gruppo Elettrogeno a supporto dell’innalzamento a livello TIER III del CED di riferimento che in relazione alla soluzione progettuale formulata dalle ditte concorrenti in cui il nuovo G.E. dovrà operare almeno in supplenza di quello esistente per le sale CED.

5) E’ possibile sapere quali e quanti monoblocchi sono associati a ciascun UPS dei due siti?

Risposta 76-5)

Monoblocchi UPS CTTL: n.30 + 6 spare SKB SK 12-200 (6FM200) 12V/200AH

Monoblocchi UPS CTAQ: n.264 SPRINTER P12V2130 12V 2130W

6)Quando è stata fatta l’ultima revisione dei condensatori degli UPS?

Risposta 76-6)

La revisione dei condensatori dell’UPS del CTTL è stata eseguita l’ultima volta da circa 24 mesi.

La revisione dei condensatori dell’UPS del CTAQ è stata eseguita l’ultima volta da circa 24 mesi.

7) Al fine della configurazione del software di monitoraggio DCIM, potete comunicare se gli UPS sono dotati di interfaccia di rete compatibile con il protocollo SNMP o MODBUS/TCP?

Risposta 76-7)

Si, SNMP.

8) Per la sede ARIT I Gruppi Frigoriferi (chiller) oggetto di fornitura dovranno essere installati al posto di quello/i esistente/i?

a. Nel caso di risposta affermativa, se i basamenti esistenti non fossero idonei ad ospitare le nuove macchine, è necessario prevederne di nuovi?

b. Se attorno al basamento esistente insistono dei pozzetti è necessario garantirne l’ispezionabilità oppure possono essere coperti?

Risposta 76-8)

A L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

B è necessario garantirne l’ispezionabilità.

9Le unità di raffreddamento presenti nei due siti dovranno essere collegate all’impianto di distribuzione dell’acqua refrigerata prodotta dai chiller di nuova fornitura?

Risposta 76-9)

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

10)Le unità di raffreddamento di sala presenti nei due siti hanno a bordo macchina una scheda di rete compatibile con i protocolli SNMP o MODBUS/TCP per monitorarne lo stato di funzionamento?

a. In caso di risposta negativa è previsto dall’azienda di monitorarli attraverso il software DCIM?

Risposta 76-10)

Si, SNMP.

11)Per le due sedi , ARIT e Regione Abruzzo : Si richiede un’infrastruttura di livello TIER III, è possibile considerare il sistema di raffreddamento esistente come un backup di quello di nuova fornitura?

Risposta 76-11)

Si

DOMANDA N.77 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Il capitolo “4 IL CONTESTO TECNOLOGICO ED APPLICATIVO” della Relazione Tecnico Progettuale di gara presenta una descrizione generale dell’attuale contesto tecnologico ed applicativo dei due Centri Tecnici CTAQ e CTTL.

Al fine di:

·facilitare la lettura della documentazione con l’esatta conoscenza dell’attuale architettura sia a livello fisico sia a livello logico,

· individuare le componenti da dismettere e quelle da integrare,

·Individuare gli spazi necessari all’installazione dei nuovi rack, dato che è stata verificata durante i sopralluoghi la mancanza di ulteriori spazi fisici nei locali predisposti,

· rendere possibile il corretto calcolo dell’occupazione rack oggetto di specifica richiesta di gara e di premialità di tipo tecnico,

·rendere possibile il corretto calcolo del valore di PUE (Power Usage Effectiveness) oggetto di specifica richiesta di gara e di premialità di tipo tecnico,

·rendere possibile la corretta valutazione dell’effort necessario allo smaltimento delle componenti destinate alla dismissione,

si richiede, a completamento della descrizione presentata

· di voler fornire gli attuali schemi di rete architetturali logico e fisico di ciascuno dei due Centri Tecnici CTAQ e CTTL

· di voler fornire le planimetrie e la disposizione dei rack e la loro occupazione ( server installati e funzionalità) nei locali dei due Centri Tecnici CTAQ e CTTL.

·di voler fornire evidenza delle componenti che dovranno essere dismesse per poter far posto alle nuove isole modulari

· di fornire il file delle permute di collegamento dei rack all’infrastruttura di rete

RISPOSTA N.77

La RTP risulta esaustiva.

DOMANDA N.78 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.1 Infrastruttura di Comunicazione Integrata” della Relazione Tecnico Progettuale relativo al Centro Tecnico CTAQ, si richiede:

  • il dettaglio della configurazione hardware e del licensing dei due apparati Cisco Nexus 7K con l’evidenza dei moduli e delle porte equipaggiate e disponibili:
  • lo stato degli attuali contratti di manutenzione per i due apparati Cisco Nexus 7K.

RISPOSTA N.78

Il dettaglio dei moduli e delle porte sui Nexus 7K del CTAQ era desumibile visivamente in fase di sopralluogo. Non appare necessario fornire informazioni sul licensing e lo stato delle manutenzioni in essere per i suddetti apparati, i quali sono comunque coperti da un contratto in corso di validità.

DOMANDA N.79 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Il paragrafo “4.3.1 Infrastruttura di Comunicazione Integrata” della Relazione Tecnico Progettuale di gara fa riferimento alla tecnologia Checkpoint.

Si chiede di chiarire:

  • il modello, la numerosità, la configurazione ed il licensing degli apparati Checkpoint attualmente in esercizio;
  • il tipo di utilizzo ed il loro inserimento fisico/logico nello schema architetturale del Centro Tecnico CTAQ;
  • la conferma che tali apparati non dovranno essere presi in carico nell’ambito della nuova soluzione e per essi non dovrà essere attivato alcun contratto di manutenzione

RISPOSTA N.79

•Le indicazioni generali riportate nel cap. 4 della Relazione Tecnico Progettuale sono ritenute sufficienti dalla stazione appaltante per poter strutturare l’offerta tecnica, pertanto la stessa non ritiene necessario fornire indicazioni riguardo la numerosità, la configurazione ed il licensing degli apparati Checkpoint attualmente in esercizio, il tipo di utilizzo ed il loro inserimento fisico/logico nello schema architetturale del CTAQ;

• Gli apparati checkpoint non dovranno essere presi in carico nell’ambito della nuova soluzione e per essi non dovrà essere attivato alcun contratto di manutenzione.

DOMANDA N.80 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.1 Infrastruttura di Comunicazione Integrata” della Relazione Tecnico Progettuale relativo ai Centro Tecnico CTAQ e “ 4.4.1 Infrastruttura di Comunicazione Integrata della Relazione Tecnico Progettuale relativo ai Centro Tecnico CTTL

si chiede per ogni coppia di apparati:

  • il dettaglio della configurazione hardware e del licensing dei due apparati Cisco MDS 9513 con l’evidenza dei moduli e delle porte equipaggiate e disponibili:
  • lo stato degli attuali contratti di manutenzione per i due apparati Cisco MDS 9513

RISPOSTA N.80

Si consulti la risposta n. 78.

DOMANDA N.81 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “4.3.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTAQ

si chiede:

  • la quantità e tipologia di chassis e blade del vendor Fujitsu
  • la conferma che gli chassis e blade del vendor Fujitsu siano da dismettere (in caso di risposta affermativa si richiede di voler comunque fornire risposta anche al precedente punto per consentire la valutazione dell’effort necessario allo smaltimento)

RISPOSTA N.81

• Nel CTAQ sono presenti due blade Chassis PY BX900 S2

• I blade chassis attualmente in esercizio dovranno essere sostituiti dalle nuove soluzioni richieste nella RTP. In sede realizzativa l’aggiudicatario, di concerto con i referenti tecnici regionali, individueranno gli eventuali ricollocamenti delle componenti sostituite.

DOMANDA N.82 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTAQ

si chiede:

  • la versione dei serventi Legato Networker e Veeam costituenti l’infrastruttura di backup
  • i riferimenti ( ID contratto, scadenza, ecc) degli attuali contratti di manutenzione dei serventi Legato Networker e Veeam costituenti l’infrastruttura di backup

RISPOSTA N.82

Le indicazioni generali riportate capitolo “4 IL CONTESTO TECNOLOGICO ED APPLICATIVO” della Relazione Tecnico Progettuale sono ritenute sufficienti dalla stazione appaltante per poter strutturare l’offerta tecnica, pertanto la stessa non ritiene necessario ne fornire indicazioni riguardo la versione dei serventi Legato Networker e Veeam costituenti l’infrastruttura di backup ed i riferimenti ( ID contratto, scadenza, ecc) degli attuali contratti di manutenzione dei serventi Legato Networker e Veeam costituenti l’infrastruttura di backup.

DOMANDA N.83 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “4.3.4 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTAQ e “4.4.4 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTTL

si chiede:

  • la configurazione di dettaglio hardware e software ed il contratto attuale di manutenzione delle due VTL DataDomain 660.

RISPOSTA N.83

Non appare necessario fornire le configurazioni di dettaglio richieste. Il contratto di manutenzione in essere per i due apparati è di tipo Enhanced Support.

DOMANDA N.84 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTAQ e al sopralluogo effettuati presso il CTTL

si chiede:

  • se le macchine Centera e Celerra siano da smaltire o da ricomprendere nella nuova architettura.
  • La configurazione di dettaglio delle macchine Centera e Celerra (che, nel caso di richiesta di dismissione delle stesse, occorre al fine di valutare l’effort di smaltimento
  • Si chiede conferma che per essi non dovrà essere attivato alcun contratto di manutenzione

RISPOSTA N.84

E’ facoltà del concorrente come scelta progettuale quella di includere o meno le macchine Celerra e Centera nella nuova architettura, fermo restando che la soluzione proposta debba soddisfare tutti i requisiti minimi richiesti da capitolato.

DOMANDA N.85 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.3 Infrastruttura Storage Area Network virtualizzata” ed al paragrafo “4.4.3 Infrastruttura Storage Area Network virtualizzata” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativi rispettivamente al Centro Tecnico CTAQ ed al Centro Tecnico CTTL

si chiede:

  • la configurazione di dettaglio ed il contratto attuale di manutenzione per le componenti EMC CLARiiON CX4-960 e VPlex VS2.
  • di specificare il numero di Engine del Vplex presenti per ogni sito.

RISPOSTA N.85

Non appare necessario fornire i dati richiesti dal momento che le indicazioni generali riportate nel Cap. 4 della Relazione Tecnico Progettuale sono ritenute sufficienti dalla stazione appaltante per poter strutturare l’offerta tecnica.

DOMANDA N.86 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.3.4 Moduli software di base per DR e BC” ed al paragrafo “ 4.4.4 Moduli software di base per DR e BC” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativi rispettivamente al Centro Tecnico CTAQ ed al Centro Tecnico CTTL

si chiede:

  • Il tipo di licensing e le quantità delle componenti Mirror View, SnapView e Site Recovery Manager
  • di confermare il rinnovo del licensing per tali componenti

RISPOSTA N.86

Si consultino le risposte n. 72 e n. 85.

DOMANDA N.87 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “ 4.4.1 Infrastruttura di Comunicazione Integrata” della Relazione Tecnico Progettuale relativo al Centro Tecnico CTTL

si chiede:

  • il dettaglio della configurazione hardware, software e del licensing degli apparati:

1. Cisco Catalyst 6500

2. Cisco ASA 5500, Cisco 6500,

3. Cisco Nexus 5596UP,

4. Cisco 4500,

5. Cisco 3750,

6. Cisco MDS 9513

con l’evidenza dei moduli e delle porte equipaggiate (quantità e tipologia) disponibili:

  • lo stato degli attuali contratti di manutenzione per gli apparati di cui al punto precedente.

RISPOSTA N.87

Si consulti la risposta n. 78.

DOMANDA N.88 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Il paragrafo “4.4.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTTL, riporta:

“La piattaforma UCS del CTTL è composta da 2 chassis, ognuno dotato di 7 server blade (omissis)”

Il paragrafo “ 8.1.1 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara, riporta:

“Le quantità richieste per i singoli Blade Server sono n. 18 rispettivamente n.12 per il sito di REGIONE ABRUZZO CTAQ e n.6 per il sito di ARIT CTTL da integrare con i 6 esistenti”

Si chiede:

  • se in entrambi i casi la Relazione Progettuale di gara faccia riferimento alla situazione esistente relativa ai server blade Cisco UCS e, in caso affermativo, si chiede di chiarire quale sia la numerosità complessiva dei blade server Cisco UCS già esistenti presso il CTTL.

RISPOSTA N.88

Si conferma che in entrambi i casi la Relazione Tecnico Progettuale si riferisce alla situazione attualmente in essere presso entrambi i poli regionali. Inoltre, il numero corretto dei blade server in possesso del CTTL è quello riportato nel par. 4.4.2, vale a dire 7 per ciascuno dei due chassis.

DOMANDA N.89 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “4.4.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTTL:

Si chiede:

  • la configurazione degli attuali Blade Chassis e Server Blade Cisco UCS
  • si chiede conferma che i Blade Chassis ed i Server Blade Cisco UCS attualmente in esercizio e per essi non dovrà essere attivato alcun contratto di manutenzione

RISPOSTA N.89

Si consulti la risposta n. 78.

DOMANDA N.90 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “4.4.2 Infrastruttura elaborativa/applicativa” della Relazione Tecnico Progettuale di gara relativo al Centro Tecnico CTTL:

si chiede:

  • conferma che lo Chassis BX400 e i server blade Fujitsu-Siemens Primergy BX924 non siano oggetto dell’intervento di gara.

RISPOSTA N.90

Si conferma che lo Chassis BX400 e i server blade Fujitsu-Siemens Primergy BX924 non siano oggetto dell’intervento di gara.

DOMANDA N.91 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Il paragrafo “6.5 Servizio di garanzia, manutenzione ed assistenza” della Relazione Tecnico Progettuale di gara riporta:

Tutti gli apparati devono essere coperti di garanzia e manutenzione per la durata di n. 36 mesi solari a partire dallo startup del progetto. La garanzia dovrà essere registrata a nome della Regione Abruzzo e non dovrà appoggiarsi a contratti globali siglati da terzi. Il modello che si preferisce è quello dei pacchetti di garanzia venduti ed emanati direttamente dal Costruttore. La garanzia dovrà essere erogata, pena esclusione, per i seguenti servizi:

Il paragrafo “8.4.5 Servizio di manutenzione ed assistenza” della Relazione Tecnico Progettuale di gara riporta:

E’ opportuno ricordare che per il servizio in esame dovrà essere prevista una durata di almeno 36 mesi dalla data di superamento con esito positivo della verifica funzionale secondo le modalità e le tempistiche definite dalla stazione appaltante.

Si chiede:

  • conferma che la data della verifica funzionale coincida con la data di inizio dei 36 mesi delle attività di “start up di progetto”
  • conferma che l’estensione di tre anni delle manutenzioni sugli attuali apparati LAN e SAN debba decorrere dalla data della verifica funzionale

RISPOSTA N.91

Si conferma che la durata dei 36 mesi di manutenzione su tutte le componenti progettuali – ivi compresi gli apparati core di LAN e SAN - deve decorrere dalla data della verifica funzionale come statuito dal par. 8.4.5. Pertanto la dicitura al par. 6.5 costituisce un refuso di digitazione.

DOMANDA N.92 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo “5.2 Le caratteristiche dell’architettura da realizzare: adeguamenti impiantistici” che stabilisce che :

“L’adeguamento degli impianti di distribuzione elettrica non è oggetto della presente gara” e che “L'intervento, nel suo complesso delle azioni, sarà di tipo “chiavi in mano”, comprensivo cioè di tutti gli oneri accessori atti a completare l’opera a perfetta regola d’arte: pertanto, la realizzazione del progetto sarà eseguita senza richiedere alcun intervento aggiuntivo all'amministrazione regionale ed in totale continuità di servizio dei centri tecnici oggetto di intervento.”

Si chiede:

  • di confermare che per l’allacciamento elettrico dei rack e dei componenti di condizionamento la Stazione Appaltante renda disponibili i quadri elettrici dotati di interruttori magnetotermici opportunamente dimensionati e che dunque non siano da realizzare opere di distribuzione elettrica.
  • di confermare che per l’allacciamento dei gruppi elettrogeni la Stazione Appaltante renda disponibili i quadri elettrici opportunamente dimensionati sui quali attestare gli stessi.

In caso di risposta negativa ai precedenti punti si chiede di voler fornire i progetti e le certificazioni dei quadri elettrici esistenti sui quali si dovrà intervenire.

RISPOSTA N.92

Non è previsto alcun intervento sui quadri elettrici esistenti, tuttavia è necessario fornire tutto il materiale necessario a realizzare una soluzione “chiavi in mano” pertanto misuratori, interruttori e tutte le componenti elettriche sono oggetto di fornitura e certificazione ove necessaria.

Un intervento aggiuntivo regionale provvederà ad allacciare la nuova realizzazione agli esistenti quadri elettrici (connessione elettrica) senza oneri per acquisto di ulteriori materiali da parte dell’amministrazione.

DOMANDA N.93 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

In relazione al requisito RM-BR4 del paragrafo “8.1.7 Layer L2/L3 di frontiera per il CTAQ” della Relazione Tecnico Progettuale di gara dove viene richiesto che ogni unità deve supportare, tra le varie tipologie di funzionalità Layer 3, l’Enhanced Interior Gateway Routing Protocol (EIGRP), considerando che tale tipologia di protocollo risulta essere proprietaria di un unico vendor specifico

si chiede

  • di confermare la possibilità di offrire dispositivi che garantiscono il supporto degli equivalenti protocolli standard.

RISPOSTA N.93

Si conferma la possibilità di offrire supporto per gli equivalenti protocolli standard.

DOMANDA N.94 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Si chiede

  • di specificare in dettaglio la configurazione (quantità e tipologia di porte disponibili, il licensing) degli apparati Fabric Interconnect ad oggi presenti presso il sito CTTL, in modo da poter dimensionare un corretto upgrade per consentire l'aggiunta dei 2 nuovi chassis richiesti

RISPOSTA N.94

I due fabric interconnect in esercizio presso il CTTL sono del modello CISCO 6120XP, ciascuno munito di licenze per 8 porte FcoE.

DOMANDA N.95 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “5.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali” della Relazione Tecnico Progettuale,

Si chiede:

  • se si possa considerare accettabile una soluzione che preveda due moduli di management (in HA) dell'ecosistema blade interni agli chassis, che deleghino la componente di gestione del traffico LAN e SAN afferente a tali chassis a moduli switch dedicati (anch'essi interni agli chassis)

RISPOSTA N.95

Si conferma che una siffatta soluzione è accettabile – nel rispetto tra gli altri dei requisiti di alta affidabilità e di supporto dei protocolli indicati nel par. 5.1.1 ed 8.1.1 – stante la mancanza di una esplicita esclusione a fronte di un mancato soddisfacimento degli stessi.

DOMANDA N.96 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “4.1 Architetture di riferimento” della Relazione Tecnico Progettuale, relativamente al collegamento Fibre Channel ad 8 Gbps

Si chiede:

  • di confermare o meno tale collegamento punto-punto sia dedicato esclusivamente al sistema di federazione degli storage.
  • di specificarne i dati di latenza e RTT.
  • nel caso in cui tale banda non sia dedicata al solo sistema di storage, di specificare quanta banda è dedicata alla replica dei dati storage e quanta alla parte elaborativa/applicativa.

RISPOSTA N.96

Il collegamento punto-punto in oggetto è relativo ad una connessione in tecnologia DWDM tra i poli federati, che offre una larghezza di banda su protocollo FC con tempo di latenza inferiore a 5 msec. Si tratta di una connessione sulla quale sarà convogliato globalmente il traffico FC tra i due siti.

DOMANDA N.97 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “6.5 SERVIZIO DI GARANZIA, MANUTENZIONE ED ASSISTENZA” della Relazione Tecnico Progettuale,

Si chiede:

  • di specificare, in relazione all'assistenza on-site, la suddivisione degli apparati in fornitura tra Core/Aggregation e Accesso in modo da poter definire correttamente le fee di supporto dei vendor.

RISPOSTA N.97

Non appare necessario distinguere la criticità degli apparati in fornitura, dovendo essere garantito per tutti l’intervento onsite.

DOMANDA N.98 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “8.1.1 Potenziamento infrastruttura elaborativa poli regionali” della Relazione Tecnico Progettuale,

si chiede

  • la conferma che dovranno essere fornite le licenze della piattaforma di virtualizzazione per i 18 blade di nuova fornitura.

RISPOSTA N.98

Sì.

DOMANDA N.99 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 4.4.3 “Infrastruttura di Storage Area Network Virtualizzata” si chiede conferma che l’aggiornamento dello storage attualmente in uso dovrà essere posizionato nella stessa sala oggetto dell’adeguamento

RISPOSTA N.99

Non necessariamente qualora il partecipante, con adeguate motivazioni, proponga di spostarne il posizionamento in una delle sale individuate in fase di sopralluogo.

DOMANDA N.100 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “4.1 Architetture di riferimento” della Relazione Tecnico Progettuale, per il collegamento in anello ottico DWDM ad 1 Gbps presente tra i due siti

Si chiede:

  • di conoscere quali apparati sono utilizzati (marca, modello, configurazione)
  • di conoscere lo schema di connessione logico e fisico di tali apparati alla rete LAN di entrambi i siti
  • di conoscere i parametri di latenza e RTT.

RISPOSTA N.100

L’apparato utilizzato presso ciascun POP dell’anello è un FSP ADVA 3000 R7.

Esiste una network di interconnessione, quest’ultima di tipo GigabitEthernet, tra tali apparati e quelli core posti nel sito di Tortoreto Lido e della Regione Abruzzo.

I dati dichiarati dal fornitore su ciascuna singola tratta dell’anello misurano una latenza media inferiore ad 1 ms, misurati sull’apparato DWDM.

DOMANDA N.101 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “5.1.3 Layer di Provisioning e di automazione” della Relazione Tecnico Progettuale,

si chiede

  • la conferma che il catalogo dei servizi deve essere in grado di fornire immagini del sistema operativo accessibili con il semplice clic di un pulsante all'interno dei cataloghi di servizi.

RISPOSTA N.101

La scelta è a discrezione del proponente, nel rispetto dei vincoli progettuali di cui al par. 5.1.3.

DOMANDA N.102 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “5.1.3 Layer di Provisioning e di automazione” della Relazione Tecnico Progettuale,

si chiede

  • la conferma che le licenze relative a Sistemi Operativi, Middleware e Applicazioni per i sistemi attivabili dal Service Catalog sono a carico dell’Amministrazione.

RISPOSTA N.102

Si conferma che le licenze guest sono a carico delle amministrazioni regionali.

DOMANDA N.103 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “5.1.3 Layer di Provisioning e di automazione” della Relazione Tecnico Progettuale,

si chiede

  • si chiede di specificare l’ambito di erogazione del catalogo dei servizi se Internet o Intranet
  • la conferma che sarà a carico dell’Amministrazione la fornitura degli eventuali indirizzi IP pubblici/privati necessari per la fruizione dei servizi del Service Catalog.

RISPOSTA N.103

L’ambito di erogazione dei servizi cloud, quantomeno nella prima fase del progetto, sarà la Intranet regionale. Si conferma che il range degli indirizzi IP necessari all’implementazione sarà a carico delle amministrazioni regionali.

DOMANDA N.104(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 4.3.1 “Infrastruttura di Comunicazione Integrata” si chiede di fornire evidenza degli apparati di L2 utilizzati, la loro configurazione con particolare attenzione alla quantità e tipologia di porte occupate e disponibili.

RISPOSTA N.104

Non appare necessario fornire tali informazioni a tale stadio della procedura.

DOMANDA N.105(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento a quanto riportato nel paragrafo “5.1.3 Layer di Provisioning e di automazione” della Relazione Tecnico Progettuale,

si chiede

  • la conferma che le risorse elaborative da utilizzare saranno quelle dei 12 Blade di CTAQ e 12 Blade Blade di CTTL.
  • la conferma che le risorse storage da utilizzare saranno quelle fornite dal sistema di virtualizzazione dello storage
  • la conferma che le risorse di networking saranno i virtual appliance indicati nel paragrafo 8.1.5 della Relazione Tecnico Progettuale

RISPOSTA N.105

Si confermano tutte e tre le richieste, precisando che le risorse di networking provenienti dalla nuova fornitura dovranno, quantomeno nella fase iniziale, coesistere opportunamente con quelle attualmente in uso.

DOMANDA N.106(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 8.1.6 “Sicurezza perimentrale del Cloud con gestione delle APT”, si richiede un dettagliato resoconto sulla configurazione dell’ambiente di monitoraggio utilizzato per ognuna delle sedi.

RISPOSTA N.106

Si consulti la risposta al quesito n. 21.

DOMANDA N.107(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al criterio “S12 Miglioramento dell’occupazione di rack su spazio totale CED il valore attuale > 70% valore atteso del Capitolato Speciale di gara, ai fini di una corretta valutazione del livello di occupazione di rack che la soluzione proposta potrà assicurare,

si richiede

  • di voler fornire tipologia e dimensioni degli attuali rack e loro layout con indicazione degli apparati in essi presenti.

RISPOSTA N.107

Per la soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.108(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al criterio “S13 Miglioramento della Virtualizzazione server il valore atteso >70% valore attuale

si richiede

  • di rendere disponibili le necessarie informazioni sul proprio ambiente applicativo virtualizzato e non.

RISPOSTA N.108

La RTP ed in particolare il par. 4 risultano esaustive.

DOMANDA N.109(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento alle modalità di attribuzione del punteggio tecnico di cui all’art. 14 del Capitolato Speciale di gara si chiede:

  • di chiarire se il punteggio previsto per i subcriteri S1 ed S2 possa essere acquisito mediante il ricorso all’istituto dell’avvalimento ex art. 49 CCP, qualora l’impresa ausiliaria sia utilizzata dall’operatore economico ausiliato anche come subappaltatrice e metta dunque effettivamente a disposizione dell’operatore economico ausiliato mezzi e risorse per la realizzazione dell’appalto.

RISPOSTA N.109

Sì.

DOMANDA N.110(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento alle modalità di attribuzione del punteggio tecnico di cui all’art. 14 del Capitolato Speciale di gara si chiede:

  • conferma che il punteggio previsto per i subcriteri S1 ed S2 possa essere acquisito anche mediante referenze relative a trattative dirette ed in tal caso in luogo dell’importo di gara possa essere riportato l’importo del contratto.

RISPOSTA N.110

Sì.

DOMANDA N.111(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al criterio “S5 Project Manager con certificazione almeno IPMA-PM LIVELLO D” del Capitolato Speciale di gara si chiede:

  • se è parimenti riconosciuta, ai fine dell’assegnazione del relativo punteggio tecnico, la certificazione PMP.

RISPOSTA N.111

Si è possibile fornire certificazioni internazionali alternative, purché di pari livello o superiore

DOMANDA N.112(Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 8.1.4 “Upgrade back-end Storage Area Network” della Relazione Tecnico Progettuale ( pag. 68) si chiede conferma che l’aggiornamento ed il potenziamento dei 2 sistemi storage EMC CLARiiON CX4-960 dovrà essere in grado garantire una futura espansione per una capacità totale finale di 600 TB. Si chiede conferma, inoltre, che la futura espansione della capacità dovrà seguire la ripartizione espressa nel requisito RM-SP5 di pag.67 della Relazione Tecnico Progettuale.

RISPOSTA N.112

Per la prima parte del quesito si consulti la risposta n. 17. Si conferma la validità della ripartizione indicata nel requisito RM-SP5.

DOMANDA N.113 (Prot. ARIT 2000 del 10.11.2015)

Con riferimento al paragrafo 8.1.5 “Integrazioni e virtual appliance” si chiede conferma che i virtual appliance indicati dovranno essere integrati solo ed esclusivamente sull’ambiente virtualizzato composto dai 12 server blade previsti per ogni sito.

RISPOSTA N.113

Le virtual appliance da fornire dovranno essere integrate con il complesso dell’infrastruttura elaborativa servente, così come descritta nei relativi paragrafi 4.3.2 e 4.4.2 della Relazione Tecnico Progettuale, e non solo ai server blade di nuova fornitura.

DOMANDA N.114(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento al Capitolato Speciale d’Appalto “Art. 14 - Modalità di Aggiudicazione alla gara” ed in particolare a quanto indicato alla pag. 19 relativamente al subcriterio S1:

  • ·visto che si richiedono referenze e garanzie sui risultati nell’ambito di progetti di realizzazione di CED TIER 3 e/o TIER 4,
  • ·visto che l’unica certificazione per l’identificazione dei livelli TIER 3 e TIER 4 è costituita dalla  “Tier Certification of Constructed Facility” rilasciata  all’Uptime Institute.

Si chiede di confermare che è necessario produrre anche tale certificato ai fini della classificazione TIER 3 o TIER 4.

RISPOSTA N.114

E’ necessario produrre il certificato rilasciata dell’Uptime Instituteai fini della classificazione TIER 3 o TIER 4, in alternativa può essere rilasciata una dichiarazione del cliente che certifichi il raggiungimento delle specifiche previste

DOMANDA N.115(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento alla Relazione Tecnico Progettuale paragrafo “6.1.1 Servizio di Sopralluogo” ed in particolare a quanto indicato alla pag. 40 e di seguito riportato:

“ L’aggiudicatario, successivamente, dovrà produrre un report di sopralluogo in cui dovranno essere evidenziate le informazioni acquisite e le criticità riscontrate. Il report di sopralluogo dovrà essere un documento strutturato in diverse sezioni, ognuna delle quali dovrà corrispondere ad una particolare attività che si dovrà effettuare in fase realizzativa, pertanto ci dovrà essere:

  • ·una sezione relativa agli aspetti impiantistici del CTAQ;
  • ·una sezione relativa agli aspetti impiantistici del CTTL;
  • ·una sezione relativa al potenziamento dell’infrastruttura elaborativa del CTAQ;
  • ·una sezione relativa al potenziamento dell’infrastruttura elaborativa del CTTL.

Nelle sottosezioni del documento dovranno essere analizzati tutti gli aspetti funzionali all’implementazione dei nuovi impianti, all’integrazione degli stessi con gli impianti esistenti ed al potenziamento delle infrastrutture elaborative.

Il documento “report di sopralluogo” così strutturato dovrà essere allegato all’offerta tecnica. “Si chiede conferma che la richiesta di allegare un documento di report di sopralluogo all’offerta tecnica trattasi di refuso e debba intendersi, invece, come la produzione di un report siffatto da allegare, a cura dell’aggiudicatario e a seguito di ulteriori sopralluoghi da effettuarsi nella fase preliminare di progetto, al Piano di Esecuzione dell’Attività da consegnare a cura dell’aggiudicatario entro 30 (trenta) giorni dalla stipula del contratto (Art. 23 Capitolato Speciale d’Appalto).

RISPOSTA N.115

Il contenuto del  paragrafo 6.1.1 è chiaro e non necessita di ulteriori spiegazioni.

DOMANDA N.116(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento alla Relazione Tecnico Progettuale e al Capitolato Speciale d’Appalto ed in particolare alle seguenti indicazioni ivi riportate: Relazione Tecnico Progettuale, Paragrafo 7.4.1 pag. 59: “La Ditta dovrà fornire al Kick-Off (inizio lavori) il Piano di Gestione del Progetto con le seguenti informazioni:

o  descrizione delle attività;

o  strategia del progetto;

o  aspetti critici;

o  organizzazione e Gestione o Struttura del Raggruppamento o Team di Progetto (Organizzazione, Responsabilità, Persone chiave);

o  gestione dei sottocontraenti (in caso di RTI);

o  pianificazione di Progetto (GANTT);

o riunioni di Progetto e Rapporti;

o responsabile della qualità.

Capitolato Speciale d’Appalto, Art. 23 pag. 38: “L’Impresa aggiudicataria è tenuta, entro 30 (trenta) giorni dalla stipula del contratto a predisporre e presentare il Piano di esecuzione delle attività elaborato sulla base della Relazione Tecnico Progettuale, dell’Offerta Tecnica, Offerta Economica, nonché delle indicazioni operative fornite dall’ARIT. Il Piano di esecuzione delle attività deve contenere le indicazioni delle prestazioni da svolgere per la realizzazione dell’oggetto contrattuale, nonché il dettaglio delle modalità operative connesse all’esecuzione del contratto.

L’Impresa aggiudicataria deve provvedere allo svolgimento delle prestazioni contrattuali entro i termini previsti nel Contratto, relativi allegati e nel Piano di esecuzione delle attività”.

Si chiede conferma che il Piano di Gestione del Progetto e il Piano di esecuzione delle attività debbano intendersi come lo stesso documento la cui consegna debba essere effettuata entro 30 (trenta) giorni dalla stipula del contratto.

RISPOSTA N.116

No, il Piano di Gestione del progetto è redatto autonomamente dall’affidatario, mentre il Piano di Esecuzione delle attività viene redatto successivamente secondo le indicazioni dell’Arit.

DOMANDA N.117 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento alla Relazione Tecnico Progettuale ed in particolare alle seguenti indicazioni ivi riportate:

·Paragrafo 7.1 pag. 56: “La Ditta aggiudicataria dovrà prevedere un Capo Progetto unico a coordinamento di tutte le attività erogate, che sia responsabile dei rapporti con la Stazione Appaltante e dell’attuazione, per le attività di competenza. Tale figura non è esplicitata nelle richieste quantitative e nei profili in quanto l’indicazione della quota di partecipazione del Capo Progetto nella composizione dei team relativi alle attività progettuali, da esplicitarsi nei servizi di Project Management è di specifica competenza dei partecipanti”.

·Paragrafo 7.4.1 Pag.58 “La Ditta aggiudicataria dovrà gestire in modo efficiente tutte le attività relative al Contratto. A tal fine dovrà designare un Project Manager che sarà responsabile della gestione e dell’esecuzione del lavoro richiesto, del coordinamento del lavoro del team di Progetto e delle relazioni con l’Amministrazione. Il Project Manager sarà l’unico punto di Contatto ufficiale dell’Amministrazione.”

Si chiede conferma che i termini Capo Progetto e Project Manager ivi riportati debbano intendersi equivalenti e corrispondenti al profilo professionale di Project Manager delineato al paragrafo 6.4.1 “I profili professionali” alla pag. 49 della Relazione Tecnico Progettuale.

RISPOSTA N.117

Il Capo Progetto e Project Manager possono intendersi equivalenti e corrispondenti al profilo professionale di Project Manager delineato al paragrafo 6.4.1 “I profili professionali” alla pag. 49 della Relazione Tecnico Progettuale

DOMANDA N.118 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento alla Relazione Tecnico Progettuale ed in particolare a quanto indicato al Par. 6.5 “Servizio di garanzia, manutenzione ed assistenza” pag. 52 e di seguito riportato:

· “Tutti gli apparati devono essere coperti di garanzia e manutenzione per la durata di n. 36 mesi solari a partire dallo startup del progetto”;

Si chiede di confermare che i servizi di garanzia, manutenzione ed assistenza previsti per tutti gli apparati di nuova fornitura dovranno avere una durata di almeno 36 mesi a partire dalla data di superamento con esito positivo della verifica funzionale, come peraltro definito al Paragrafo 8.4 pag. 106 e al Paragrafo 8.4.5 pag. 108 della Relazione Tecnico Progettuale, e che il riferimento allo startup del progetto, riportato nel par. 6.5 succitato, debba ritenersi un refuso.

RISPOSTA N.118

Si consulti la risposta al quesito n. 91.

DOMANDA N.119 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Con riferimento alla Relazione Tecnico Progettuale paragrafo 8.1.4 Upgrade back-end Storage Area Network ed in particolare ai requisiti minimi indicati relativamente all’intervento di aggiornamento e potenziamento dei 2 sistemi principali di storage, si pongono i seguenti quesiti:

· Si conferma la necessità di disporre di una cache estesa per le I/O in lettura e per le I/O in scrittura? Se si, quale è la dimensione richiesta?

· Si chiede, inoltre, se l’espansione della cache debba essere effettuata tramite dischi ssd SLC, interni allo storage, dedicati a questa funzionalità ed opportunamente protetti con tecnologie raid.

RISPOSTA N.119

La dimensione della cache estesa dinamica è una scelta del proponente, soggetta a valutazione come elemento migliorativo. Per la modalità e la tecnologia di conseguimento dell’estensione vale lo stesso discorso.

DOMANDA N.120 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Nella Relazione Tecnico Progettuale non si fa riferimento alle potenze elettriche assorbite dai dispositivi IT alla massima espansione, ma nella stessa, in particolare ai parr. 8.2.5, 8.3.5 e 8.3.9, sono espressi i valori di potenza massima dei Gruppi Elettrogeni e dei Chiller. Considerate le potenze frigorifere dei chiller, il dimensionamento dei Gruppi Elettrogeni richiesti sembra essere insufficiente ad alimentare tutto il carico elettrico a valle. E’ necessario adeguare il dimensionamento dell’impianto perché sia congruente?

RISPOSTA N.120

Le specifiche date nella RTP sono da intende minime e la soluzione progettuale delle ditte concorrenti dovrà risultare congruente alla soluzione formulata.

DOMANDA N.121 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Al fine di dimensionare correttamente gli impianti sono necessarie le piante in DWG dei locali oggetto di sopralluogo. È possibile averle?

RISPOSTA N.121

Per la soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite.

DOMANDA N.122(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

I Gruppi Elettrogeni oggetto di fornitura dovranno essere installati su una piattaforma di nostra fornitura o questo lavoro non è oggetto di intervento?

RISPOSTA N.122

Non è oggetto dell’intervento

DOMANDA N.123 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

È possibile sapere quali e quanti monoblocchi sono associati a ciascun UPS dei due siti?

RISPOSTA N.123

Si veda risposta al quesito 76-5.

DOMANDA N.124(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Si chiede la data di ultima revisione dei condensatori degli UPS presenti presso i due siti.

RISPOSTA N.124

Si veda risposta al quesito 76-6.

DOMANDA N.125(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Si chiede, ai fini della configurazione del software di monitoraggio DCIM, se gli UPS sono dotati di interfaccia di rete compatibile con il protocollo SNMP o MODBUS/TCP.

RISPOSTA N.125

Si veda risposta al quesito 76-7.

DOMANDA N.126(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Per il sito di ARIT CTTL i gruppi frigoriferi (chiller) oggetto di fornitura dovranno essere installati al posto di quello/i esistente/i?

a. Nel caso di risposta affermativa, se i basamenti esistenti non fossero idonei ad ospitare le nuove macchine, è necessario prevederne di nuovi?

b. Se attorno al basamento esistente insistono dei pozzetti è necessario garantirne l’ispezionabilità, oppure possono essere coperti?

RISPOSTA N.126

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.127(Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Le unità di raffreddamento presenti presso i due siti dovranno essere collegate all’impianto di distribuzione dell’acqua refrigerata prodotta dai chiller di nuova fornitura?

RISPOSTA N.127

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.128 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Le unità di raffreddamento di sala presenti presso i due siti hanno a bordo macchina una scheda di rete compatibile con i protocolli SNMP o MODBUS/TCP per monitorarne lo stato di funzionamento?

a. In caso di risposta negativa è richiesto alla ditta aggiudicataria di monitorarli attraverso il software DCIM?

RISPOSTA N.128

Si veda risposta al quesito 76-10.

DOMANDA N.129 (Prot. ARIT 2001 del 10.11.2015)

Per i due siti CTAQ e CTTL si richiede una infrastruttura di livello TIER III è possibile considerare il sistema di raffreddamento esistente come un backup di quello di nuova fornitura?

RISPOSTA N.129

Dipende dalla soluzione proposta. Nell'eventualità che il sistema di raffreddamento esistente venga incluso come backup di nuova fornitura esso dovrà essere allineato al piano di manutenzione della soluzione proposta.

DOMANDA N.130(Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Capitolato speciale d'appalto Art. 14 pag. 19 e 20

Con riferimento ai subcriteri tecnici S1 ed S2, ed in particolare alla "Dichiarazione del cliente di regolare esecuzione delle attività", si prega confermare che, se trattasi di referenze relative a servizi e forniture prestati a privati, come previsto all'art.42 comma 1 del D.Lgs. 163/2006, l'effettuazione della prestazione può essere dichiarata dallo stesso concorrente

RISPOSTA N.130

Sì, come descritto nel Capitolato speciale d’Appalto

DOMANDA N.131 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Capitolato speciale d'appalto Art. 26 pag. 39

Si prega specificare la frequenza massima con cui saranno effettuati i SAL

RISPOSTA N.131

Come previsto nel Capitolato speciale d’appalto.

DOMANDA N.132 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Capitolato speciale d'appalto Art. 27 pag. 39

Si prega confermare che la richiesta di sostituzione del personale da parte di ARIT avverrà solo e soltanto nel caso in cui sia motivato e dimostrato: che la risorsa non possegga i requisiti/esperienze dichiarati in sede di offerta di gara e/o che non sia in possesso delle conoscenze tecnicoprofessionali

necessarie all'esecuzione delle attività.

RISPOSTA N.132

Sì, come descritto nel Capitolato speciale d’Appalto.

DOMANDA N.133 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Capitolato speciale d'appalto Art. 2 pag. 1

Si prega confermare che, in caso di partecipazione in RTI, sia sufficiente esibire un'unica "Attestazione di sopralluogo", rilasciata ad una delle aziende componenti il suddetto RTI

RISPOSTA N.133

Sì, sono sufficienti le attestazioni di sopralluogo, una per la sede ARIT e l’altra per la sede della Regione Abruzzo, anche da parte di una sola azienda del RTI.

DOMANDA N.134 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

E’ previsto un upgrade per “Layer L2/L3 di frontiera” per il CTAQ, ma non il CTTL. Si prega cortesemente chiarire.

RISPOSTA N.134

Come illustrato nel par. 8.1.7, tale fornitura è da prevedere solo per il CTAQ.

DOMANDA N.135 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Ai fini di una corretta definizione del progetto di impiantistica si richiedono i seguenti documenti:

• le planimetrie in formato DWG degli stabili comprensivi delle parti esterne con le relative quote

• gli schemi elettrici dei quadri esistenti e attualmente installati

• lo schema unifilare dell'impianto elettrico con dettaglio interruttori principali

• planimetria dei cavidotti, delle passerelle e delle tubazioni esistenti

RISPOSTA N.135

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite. evidenziando che in sede di attività operativa si procederà ai riscontri di dettaglio anche in relazione ed avvalendosi dei servizi richiesti di cui ai par. 6.1 e 8.4 della RTP.

DOMANDA N.136 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Ai fini di una corretta definizione del progetto di impiantistica e per il calcolo del PUE si richiedono i seguenti documenti:

• lo schema unifilare dell'impianto cooling esistente con dettaglio delle temperature di lavoro (mandate e ritorni) oltre che i diametri delle tubazioni.

• il consumo delle componenti IT (server, storage, backup, ..)

• copia dei progetti relativi agli impianti elettrici, meccanici e speciali

RISPOSTA N.136

Per soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti si proceda in funzione delle attività di sopralluogo eseguite evidenziando che in sede di attività operativa si procederà ai riscontri di dettaglio anche in relazione ed avvalendosi dei servizi richiesti di cui ai par. 6.1 e 8.4 della RTP.
DOMANDA N.137 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale Par 6.1.1 "Servizio di sopralluogo"

Con riferimento a quanto specificato nel paragrafo indicato:

"L’aggiudicatario, successivamente, dovrà produrre un report di sopralluogo in cui dovranno essere evidenziate le informazioni acquisite e le criticità riscontrate. Il documento “report di sopralluogo”

così strutturato dovrà essere allegato all’offerta tecnica." Si prega specificare quando va presentato il report, se in fase di risposta (allegato all’offerta tecnica) o in fase di start up (l’aggiudicatario, successivamente, ...)

RISPOSTA N.137

Vedi paragrafo 6.1.1 RTP

DOMANDA N.138 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Requisito RM‐SASL3

Con riferimento a quanto specificato nel paragrafo indicato:

"Adeguamento HW e SW del sistema attuale in termini di capacità di scale‐out (per ambienti SAN e NAS) per permettere la futura aggiunta di altri controller (anche di modello diverso ma dello stesso produttore), al fine di realizzare un unico pool storage in scalabilità orizzontale, senza aggiunta di componenti esterni al sistema storage quali gateway e/o virtualizzatori e/o appliance"

Si prega specificare se i FAS2240 dispongono già le porte 10G on‐board

RISPOSTA N.138

No.

DOMANDA N.139 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Requisito RM‐SASL3

Con riferimento a quanto specificato nel paragrafo indicato:

"Adeguamento HW e SW del sistema attuale in termini di capacità di scale‐out (per ambienti SAN e NAS) per permettere la futura aggiunta di altri controller (anche di modello diverso ma dello stesso produttore), al fine di realizzare un unico pool storage in scalabilità orizzontale, senza aggiunta di componenti esterni al sistema storage quali gateway e/o virtualizzatori e/o appliance"

Si prega specificare seI FAS2240 sono dotati di doppio controller

RISPOSTA N.139

Sì.

DOMANDA N.140 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Requisito RM‐SASL3

Con riferimento a quanto specificato nel paragrafo indicato:

"Adeguamento HW e SW del sistema attuale in termini di capacità di scale‐out (per ambienti SAN e NAS) per permettere la futura aggiunta di altri controller (anche di modello diverso ma dello stesso produttore), al fine di realizzare un unico pool storage in scalabilità orizzontale, senza aggiunta di componenti esterni al sistema storage quali gateway e/o virtualizzatori e/o appliance"

Si prega chiarire se con “Adeguamento HW e SW del sistema attuale in termini di capacità di scale‐out” si intende che vanno previsti in fornitura gli switch (2 per sito) per predisporre la capacità di scalabilità scale‐out futura richiesta

RISPOSTA N.140

L’attività è strettamente collegata alla soluzione progettuale proposta dalle ditte concorrenti.

DOMANDA N.141 (Prot. ARIT 2002 del 10.11.2015)

Relazione tecnico progettuale

Requisito RM‐SASL4

Con riferimento a quanto specificato nel paragrafo indicato:

"Configurazione delle funzionalità di replica asincrona bidirezionale, per SAN e NAS, su protocollo IP, verso il sistema NetApp sito presso il CED della Regione Abruzzo a L’Aquila e di cui è richiesto l’upgrade.

La replica asincrona tra i sistemi dovrà essere realizzata con funzionalità native degli storage senza utilizzo di componenti esterni quali gateway e/o virtualizzatori e/o appliance" .

Si prega chiarire se il componente SW SnapMirror (replica) è già presente e licenziato sui sistemi e quindi è solo da configurare la funzionalità di replica oppure è da considerare parte della fornitura.

RISPOSTA N.141

Il componente SW SnapMirror non è licenziato sui sistemi in parola.

DOMANDA N.142 (Prot. ARIT 2145 del 23.11.2015)

In riferimento all'art. 14 a pag 19 del capitolato speciale d'appalto, rileviamo che nell'attribuzione dei punteggi tecnici S1 e S2 , la formulazione delle modalità di calcolo degli stessi, si presta a differenti interpretazioni non essendo sempre esplicitati gli operatori matematici da utilizzare.

Si chiede pertanto di esprimere in notazione matematica completa la formula di calcolo dei differenti punteggi tecnici, verificando anche la presenza di eventuali refusi nelle costanti di normalizzazione al punteggio previsto per ogni singola voce.

RISPOSTA N.142

Il metodo di calcolo tra i due criteri è lo stesso.

Chiamato mj il valore ottenuto moltiplicando il numero di installazioni nello Stesso range di importo con il rispettivo peso otterremo ni come sommatoria dei singoli mj.

Ciò posto, il Valore massimo prenderà l'intero punteggio, mentre gli altri avranno il punteggio calcolato dividendo il valore ni ottenuto per il valore massimo e il risultato moltiplicato per il punteggio.

Al fine di chiarire il metodo di calcolo si utilizzerà un esempio:

Supponiamo che la ditta A abbia 3 realizzazioni inferiori a 500.000 euro, 2 comprese tra1.000.001 e 2000000 ed una per un importo superiore a 3.000.001 il suo ni verrà calcolato nel seguente modo

ni =3*0,2+2*0,6+1*1=2.80

il suo punteggio sarà pari a 2.80 diviso il valore massimo per il punteggio del criterio.

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