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FAQ Avviso Pubblico per l’attuazione di progetti “di qualità” nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2. lett. b)"

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Avviso Pubblico per l’attuazione di progetti “di qualità” nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2. lett. b)

Domanda n. 1

Con riferimento all'avviso pubblico di cui all'oggetto, in particolare al punto d) dell’art. 1 Soggetti ammessi a presentare le domande? si dice che le Aggregazioni devono dimostrare che gli EE LL facenti parte dell’aggregazione abbiano richiesto l’attivazione gratuita della procedura informatica relativa allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) realizzata dalla Regione Abruzzo attraverso l’ARIT e già disponibile, ovvero si siano impegnati all’utilizzo gratuito di almeno uno dei sotto elencati servizi informatici iscritti nel catalogo nazionale del riuso: o SUAP, Cittadino +, Sistema Comune, Tributi minori, SIT in corso di realizzazione da parte della Regione Abruzzo attraverso l’ARIT. L’elenco dei servizi è consultabile all’indirizzo www.arit.it.?. I quesiti sono i seguenti: qual è la procedura per la richiesta, da parte dei Comuni, dell’attivazione gratuita dei servizi messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e dall’ARIT? in che modo i Comuni possono impegnarsi all’utilizzo gratuito dei servizi? Nel caso di volontà dei Comuni ad impegnarsi all’utilizzo, possono farlo prima della scadenza del presente avviso? Con riferimento all’Art. 4 Documentazione da presentare? Nel caso di aggregazioni non ancora costituite, per provvedimenti specifici di ogni singolo Ente con il quale si dichiara la volontà di partecipare al presente avviso pubblico attraverso la costituenda aggregazione cosa si fa riferimento a Lettere di Adesione o a Delibere di Giunta Comunale?

Risposta n. 1

Per richiedere l’adesione al servizio ciascun Ente locale facente parte dell’aggregazione deve, per il tramite del proprio rappresentante legale, aver richiesto o essersi già impegnato all’attivazione di uno dei servizi di cui all’art.1 lettera d). A tal fine l’Ente locale potrà utilizzare i moduli predisposti dall’ARIT e scaricabili dal sito Internet.

La manifestazione di interesse deve essere espressa nelle forme previste dalle norme regolamentari.


Domanda n. 2

Il raggruppamento di Enti Locali che vedesse accolto e finanziato il proprio progetto da parte della Regione, dovrà indire uno specifico bando per l’assegnazione dell’incarico di realizzazione o potrà dare incarico diretto al soggetto che ha preparato il progetto esecutivo per la realizzazione dello stesso?

Risposta n. 2

Si richiama la normativa generale sull’affidamento degli incarichi nella pubblica amministrazione.


Domanda n. 3

In merito all’avviso in oggetto volevo sapere se la struttura aggregante è finanziabile nella fase di startup. Cioè se i comuni decidono di delegare il servizio di gestione ad una società di capitali che sostiene i costi di gestione, vorrei capire se nella fase 6 avvio all’erogazione dei servizi possiamo inserire i costi di gestione ed i costi del personale della struttura, per un lasso di tempo necessario all’avvio stesso del servizio. Inoltre, in caso affermativo, vorrei capire se tali costi sono da imputare alla voce costi generali per la parte gestione della struttura ed alla voce costi interni per la parte personale, chiaramente nei limiti del 10% ognuno come riportato nell’avviso.

Risposta n. 3

I costi generali sono quelli direttamente imputabili alla gestione dell’intervento; i costi interni sono quelli riferibili al personale.


Domanda n. 4

Buon pomeriggio, tramite il comune di Sante Marie (AQ) inoltro i seguenti quesiti: Il capofila del progetto è un consorzio già costituito. In detto consorzio non è previsto il Direttore tecnico, pertanto all'art. 4 punto c) si risponderà con autodichiarazione di non esistenza del direttore tecnico. Relativamente all'art. 4 punto d) l'iscrizione richiesta non esiste (da informazioni ci risulta che tale iscrizione non è più prevista), per cui il consorzio non può produrre nessun documento (sarà prodotta autodichiarazione). Mi fate sapere se devono essere prodotti documenti alternativi o se siamo in regola con la produzione delle relative autodichiarazioni?

Risposta n. 4

E’ ammessa l’autocertificazione.


Domanda n. 5

In relazione all’Avviso Pubblico per l'attuazione di progetti di qualità nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2, lett. b),visto che all’art. 8 comma 3 si legge “Per ogni progetto selezionato, sarà riconosciuta all’aggregazione proponente (Ente Capofila) un contributo nel limite massimo di ? 350.000,00”e che all’art. 2 comma 5 si legge “I costi interni ed i costi generali non possono essere superiori ciascuno al 10% del costo totale di progetto”si propongono due quesiti relativi al computo del totale complessivo del progetto. I costi interni, che partecipano alla determinazione del costo totale del progetto, sono coperti dal finanziamento? In altri termini, prevedendo un 10% di costi interni, per ottenere il finanziamento massimo di euro 350.000, deve essere avanzata una proposta progettuale che abbia un costo totale di 385.000,00? Analogamente, i costi generali, che partecipano alla determinazione del costo totale del progetto, sono coperti dal finanziamento? In altri termini, prevedendo un 10% di costi generali, per ottenere un finanziamento massimo di euro 350.000, deve essere avanzata una proposta progettuale che abbia un importo complessivo di € 385.000,00

Risposta n. 5

Il limite massimo è Euro 350.000,00 e comprende i costi interni e i costi generali.


Domanda n. 6

Il comma 6 dell’art.2 – Operazioni ammissibili a fiananziamento – recita quanto segue:

“Non saranno riconosciute eventuali spese e/o costi sostenuti dai soggetti proponenti e/o dai soggetti aderenti per la predisposizione e/o candidatura delle proposte progettuali presentate; le spese di progettazione esecutiva sono ammesse nel limite del 10% del valore complessivo dell’intervento”

Le spese di progettazione esecutiva (10% del valore complessivo dell’intervento) sono riferite ai costi complessivi di cui al Codice attività A1 (Progettazione di dettaglio dei servizi) dell’Allegato 2?

Risposta n. 6

Sì, tuttavia nessuna spesa sarà riconosciuta per la predisposizione dell’Allegato 2.


Domanda n. 7

L’art. 3 – Modalità di presentazione delle domande – recita quanto segue:

Il plico, pena l’esclusione, deve contenere:

• Busta A che deve riportare all’esterno la dicitura “Domanda di partecipazione Avviso Pubblico per l’attuazione di progetti “di qualità” nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2 lett. b)” contenente ….

• Busta B che deve riportare all’esterno la dicitura “Proposta progettuale per la partecipazione Avviso Pubblico per l’attuazione di progetti “di qualità” nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2 lett. b)” contenente ….

 

Sulle due buste da inserire nel plico, oltre le diciture evidenziate nell’art. 3, vanno riportate anche le diciture “Busta A” e “Busta B”?

Risposta n. 7

Sì.


Domanda n. 8

Nell’Allegato 2 all’Avviso, laddove si richiede il “Responsabile dell’attività” bisogna citare l’Ente di riferimento o un incaricato con funzioni specifiche all’interno dell’Ente?

Risposta n. 8

Ente di riferimento.


Domanda n. 9

E’ possibile che una o più Comunità Montane partecipano ad una aggregazione di Comuni?

Risposta n. 9

Sì.


Domanda n. 10

Una Comunità Montana può essere l’Ente Locale Capofila dell’aggregazione?

Risposta n. 10

Sì.


Domanda n. 11

Nel caso che la Comunità Montana possa aderire al raggruppamento di EE.LL. come vengono conteggiate le risorse finanziarie assegnate (art. 8) (o ne sono escluse)?

Risposta n. 11

Le risorse saranno attribuite secondo quanto previsto all’articolo 8, comma 3.


Domanda n. 12

Un Comune, o un gruppo di Comuni può partecipare a più raggruppamenti di EE.LL che presentino progetti diversi per la realizzazione di servizi diversi? In questo caso il conteggio per l’assegnazione delle risorse finanziarie rimane così come previsto dall’art. 8 per entrambi i raggruppamenti?

Risposta n. 12

Sì.


Domanda n. 13

L’Art 4 che prevede la documentazione da presentare, nel punto g sono previste le dichiarazioni del legale rappresentante dell’Ente capofila circa la popolazione complessiva, dato contenuto anche nell’Allegato 3. Quindi il dato va ripetuto con una specifica dichiarazione?

Risposta n. 13

Sì.


Domanda n. 14

Si propongono qui di seguito due quesiti relativamente all' "Avviso Pubblico per l'attuazione di progetti di qualità nel settore della Società dell’Informazione Delibera CIPE 20/2004 punto 1.2, lett. b) Tra i progetti di ambito sanitario previsti all'Art. 2 c.1 p.to a) è possibile prevedere anche sistemi di gestione integrata dei servizi sociali dei Comuni afferenti alle aggregazioni, che prevedano nel caso anche l'interfacciamento con le Porte Uniche di Accesso (PUA) delle ASL?Considerando che all'art 1 comma 3 del bando di cui si tratta si legge: "Ciascun Ente Locale facente parte dell'aggregazione non può partecipare ad altre aggregazioni per lo sviluppo di servizi analoghi a quelli proposti dall'aggregazione stessa;" si chiede di disambiguare l'espressione "servizi analoghi" e qui di seguito se ne propone una interpretazione. Si considerano analoghi i servizi che afferiscono ad uno dei servizi su cui si consente la progettazione: e-government in ambito turistico;e-goverment in ambito sanitario;Riuso SUAP;Riuso Cittadino+Riuso Sistema comune;Riuso Tributi minori;Riuso SITSeguendo l'interpretazione qui esposta un comune potrebbe partecipare a due aggregazioni che abbiano come ambito, solo a mo' di esempio, una i servizi turistici e l'altra il SUAP. Si chiede di proporre un chiarimento sulla interpretazione fornita.

Risposta n. 14

I servizi sociali devono essere contestualizzati nell’ambito dei servizi innovativi di e-government sanitario.

L’espressione “servizi analoghi” fa riferimento ai servizi analoghi contemplati nel D.lgs n. 163/2006


Domanda n. 15

art. 4 punto b): per "provvedimenti specifici di ogni singolo Ente" si intende la Delibera?

Risposta n. 15

Il provvedimento deve avere la forma prevista dalla normativa di riferimento dell’Ente richiedente.

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