ARIT - produzione

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Aree Tematiche > E-government > ICAR - Interoperabilità e Cooperazione tra le Regioni - Perché dotarsi di una porta di dominio

ICAR - Interoperabilità e Cooperazione tra le Regioni - Perché dotarsi di una porta di dominio

Email Stampa PDF
Indice
ICAR - Interoperabilità e Cooperazione tra le Regioni
A cosa serve
Normativa
Contesto
Servizi agli EELL
Perchè ICAR
Come implementare una PdD certificata
Standard e tecnologie
Infrastruttura di base
NICA
Porta di Dominio
Gestore Eventi
Tracciatura e monitoraggio
Bibliografia
Tutte le pagine

Per quanto riguarda l’adattamento dei servizi locali alla cooperazione ed alla interoperabilità, si intende la capacita di due o più sistemi informativi di scambiarsi informazioni e di attivare, a suddetto scopo, processi elaborativi nelle rispettive applicazioni. Ciascun sistema informativo può differenziarsi in genere dall’altro per le scelte implementative (linguaggio di programmazione, formato dei dati ecc.).

La cooperazione applicativa, quindi, attiene alla possibilità di uno o più sistemi informativi di avvalersi, ciascuno nella propria logica applicativa, dell’interscambio automatico di informazioni con gli altri sistemi, per le proprie finalità applicative. In altre parole, un’applicazione, nel corso del suo processo elaborativo, può far così uso di un’informazione elaborata da un’altra applicazione.

Le soluzioni per tali scopi dovranno puntare all’integrazione di nuove funzionalità, che mantengono comunque quelle autonomamente operanti nelle applicazioni già esistenti, con il pieno riuso dei relativi sistemi informativi. L’integrazione comporta l’attivazione di infrastrutture principalmente di tipo logico (software) per l’interoperabilità, nonché l’estensione delle funzioni dell’applicazione esistente per il trattamento dei dati oggetto di scambio con le applicazioni operanti negli altri sistemi informativi secondo le specifiche finalità della cooperazione applicativa. Le soluzioni per tale integrazione devono ammettere altresì l’eterogeneità delle caratteristiche tecniche e funzionali delle applicazioni già esistenti e dei relativi sistemi informativi.

Garantire l’interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni (PA) operanti a livello centrale, regionale e locale, è diventato, quindi, un requisito di primaria importanza al fine di realizzare il pieno ed efficace sviluppo dell’e-government. Ciò risponde a due esigenze principali:

Integrare i processi automatizzati di back-office per l’erogazione di servizi interni (da una PA all’altra) ed esterni (dalle PA verso i cittadini);

Erogare servizi finali integrati in rete al cittadino in modo trasparente ed unitario.

In altre parole, l’obiettivo e garantire al cittadino la possibilità di rivolgersi ad un unico sportello (on-line) per la fruizione di un servizio, senza avere la percezione del coinvolgimento di più Amministrazioni nell’erogazione del servizio richiesto, ove ciò sia necessario (secondo il modello di servizi di e-government “one-stop”).

Per far fronte a queste esigenze, le PA devono far evolvere i loro sistemi informativi in tale direzione con un approccio cooperativo e tra loro condiviso. Ciò comporta la necessità di realizzare delle infrastrutture che permettano ai sistemi ed applicazioni di e-government di interoperare, secondo le esigenze dei vari domini applicativi (quali il servizio sanitario, quello anagrafico, quello relativo alle Aree Organizzative Omogenee, quello relativo al servizio del lavoro, ecc...).

Dovranno essere intraprese le azioni per l’integrazione dei servizi locali sull’infrastruttura definita per la cooperazione applicativa, riguardante sia la comunicazione tra le Porte Di Dominio che l’interazione con la logica e l'architettura dell'infrastruttura che deve servire. Dovrà essere presa in considerazione l’integrazione del Gestore Eventi per permettere lo scambio di buste e-gov secondo l'architettura definita. L'uso del Gestore Eventi permette ai Sistemi Applicativi interessati ad un certo servizio di ricevere, previa iscrizione a quel servizio, le comunicazioni inviate dai Sistemi Applicativi pubblicatori. Da questo punto di vista, il Gestore Eventi potrà essere considerato un normale servizio SPCoop, con una sua logica applicativa che consiste appunto nel coordinare, richiedenti e fruitori dei servizi SPCoop.

In definitiva, la realizzazione dell‘infrastruttura composta dai moduli descritti in questo e nel precedente paragrafo renderà possibile alle Amministrazioni cooperanti l’utilizzo di web services offerti dalla rete SPCoop nazionale o la fornitura di web services alla medesima rete. Saranno evidenti gli enormi vantaggi derivanti da tale mutuo scambio di web services. Inoltre la presenza dell’infrastruttura creata potrà essere ulteriormente sfruttata per:

- la creazione di nuovi servizi composti con i servizi disponibili;

- la fornitura di servizi di gestione dell’identità;

- l‘abilitazione alla cooperazione applicativa anche degli Enti che non vogliano trasformare la propria architettura applicativa verso una SOA.

 



Non viene fatto uso di cookie per le informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati cookie persistenti di alcun tipo ovvero sistemi per il tracciamento utenti. Se vuoi consultare la cookie policy clicca sul link. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Consulta la nostra pagina sulla privacy.

Accetto cookie da questo sito.